Il Tirreno

Pistoia

Arrivano le garanzie resterà a Pistoia la “testa” dell’azienda

di Francesco Albonetti
Arrivano le garanzie resterà a Pistoia la “testa” dell’azienda

Il gruppo nipponico potenzierà gli investimenti sui treni Sindacati soddisfatti ma la chiusura della vendita slitta ancora

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PISTOIA. Dopo una prima riunione interlocutoria, la seconda è andata a buon fine. Ieri mattina a Roma è stato firmato l’accordo tra Hitachi, AnsaldoBreda e i sindacati sulla cessione della gran parte dell’azienda ferroviaria pistoiese-napoletana a Hitachi Rail Italy. Formalmente, si tratta della cessione di un ramo d’azienda, perché una parte delle maestranze e delle commesse rimarrà in carico a Finmeccanica (vedi riquadro). Se questa è la buona notizia, quella meno buona è che i tempi della realizzazione effettiva del passaggio di consegne si allungano. La formalizzazione della vendita di AnsaldoBreda all’azienda giapponese era prevista per i primi di ottobre, slitterà invece a una non meglio precisata data, comunque entro la fine del 2015. Lo hanno comunicato gli stessi sindacati di ritorno da Roma, precisando che l’azienda ha loro riferito che lo slittamento del cosiddetto “closing” - cioè la chiusura dell’operazione - è causato dalla burocrazia e non da qualche ripensamento di Hitachi. In ogni caso la soddisfazione dei rappresentanti del lavoratori, dopo questa seconda riunione, è ben superiore rispetto alla prima, anche perché – dicono – hanno ottenuto delle risposte rassicuranti alle domande poste nel primo incontro .

I contenuti della bozza d’accordo siglata a Roma – presenti all’incontro oltre ai rappresentanti sindacali nazionali e locali di categoria di Cgil, Cisl e Ugl e gli amministratori delegati di Hitachi Alistar Dormer e di AnsaldoBreda Maurizio Manfellotto - saranno illustrati questa mattina ai lavoratori (compresi quelli dell’indotto) in un’assemblea all’interno dello stabilimento di via Ciliegiole. Tuttavia siamo in grado di fornire alcune anticipazioni importanti degli aspetti salienti: investimenti, occupazione e mantenimento della “testa” a Pistoia. «Il verbale di accordo contiene alcune garanzie molto importanti - dice Marco Fontana della Cisl, portavoce della Rsu Breda - Innanzitutto che la progettazione, la testa dell'azienda rimanesse a Pistoia. In secondo luogo, abbiamo chiesto e ottenuto garanzie per i contratti di somministrazione lavoro e per l'indotto. Questo non significa che Hitachi ha già assicurato che tutti i lavoratori rientreranno nell'azienda, ma ha accolto il principio che nella ricaduta occupazionale fosse privilegiato il territorio pistoiese».

«Il terzo aspetto importante - prosegue Fontana - è che verrà mantenuta la vocazione al trasporto: l'azienda continuerà a realizzare treni. Anzi, l'intenzione di Hitachi è di potenziare il trasporto. Non è finita qui, perché il piano industriale verrà definito ad aprile 2016 e fino ad allora ci saranno ulteriori incontri per perfezionare l'accordo sia sull'aspetto degli investimenti che su quello occupazionale». L’incontro di ieri mattina a Roma è durato più di quattro ore a causa di una sospensione richiesta dalla Fim Cisl, che ha chiesto alcune modifiche ed aggiunte da includere nell’accordo. Modifiche poi accolte da Hitachi.

Dopo l’incontro di ieri il gruppo giapponese ha precisato che la nuova società sarà composta da 1.974 dipendenti, di cui 1.930 lavoreranno in Italia (circa 800 a Pistoia) e il resto sarà suddiviso tra gli stabilimenti AnsaldoBreda negli Stati Uniti e in Spagna. Le sedi coinvolte in Italia sono, oltre a Pistoia, quelle di Napoli e Reggio Calabria. L’incontro di ieri a Roma è stato un passo decisivo nel percorso iniziato nel febbraio di quest’anno, quando Finmeccanica e Hitachi sottoscrissero l'accordo per l'acquisto da parte di Hitachi dell'attuale business di Ansaldo Breda e dell'intera partecipazione detenuta da Finmeccanica nel capitale di Ansaldo Sts pari a circa il 40% del capitale. Il corrispettivo totale netto da corrispondere a Finmeccanica in base all'accordo di acquisto di AnsaldoBreda, comprensivo del patrimonio immobiliare, ammonta a 36 milioni di euro.

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