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Pistoia

Il Comune: quella terra va rimossa

Il Comune: quella terra va rimossa

L’ordinanza alle imprese Vescovi e Rosi per la viabilità dell’ospedale S. Jacopo

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PISTOIA. Si complica sempre di più il contenzioso tra il Comune e le imprese Vescovi e Rosi, costruttrici della nuova viabilità a servizio dell’ospedale San Jacopo. A Palazzo di Giano è stata appena firmata la determina con cui si ordina alle due aziende di rimuovere i giganteschi mucchi di terra accumulati sui terreni di fianco al nuovo ospedale, quelli che – secondo il regolamento urbanistico – dovrebbero ospitare il futuro parco urbano.

Si tratterebbe – secondo alcune stime – di oltre 40.000 metri cubi di terra, un quantitativo ben superiore a quello che, secondo l’amministrazione, poteva esservi depositato, vale a dire circa 10.000 metri cubi.

L’ordinanza non è un fulmine a ciel sereno: già nel dicembre 2014 una lettera dell’ingegner Maria Teresa Carosella, dirigente comunale ai lavori pubblici, chiedeva di spostare i cumuli di terra. Ma le due aziende non hanno dato corso alla richiesta.

La viabilità per il nuovo ospedale è uno degli appalti entrato nell’inchiesta Untouchables sulle gare truccate al Comune di Pistoia: l’allora responsabile Marcello Evangelisti, insieme ai due rappresentanti delle aziende, sono tra i 15 imputati nel processo in corso. L’attuale amministrazione contestò subito l’esistenza di lavori extra appalto. Da parte loro, Vescovi e Rosi hanno chiamato in causa di recente il Comune chiedendo risarcimenti per 4 milioni di euro. Intanto il tratto sopraelevato della tangenziale attende ancora il collaudo perché il new jersey centrale, secondo l’Anas, non è a norma.(f.cl.)

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