Il Tirreno

Pistoia

Violenze e maltrattamenti, i persecutori patteggiano

Fabio Calamati
Violenze e maltrattamenti, i persecutori patteggiano

Storie terribili davanti al Gip del tribunale di Pistoia: pene di un anno e un anno e mezzo a due uomini che abitualmente insultavano e picchiavano le loro compagne

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PISTOIA. Due storie nere, fatte di violenza, aggressioni e percosse di uomini contro le loro donne e (in un caso) anche le loro figlie. Due storie terribili, finite ieri con il giudizio davanti al giudice per l’udienza preliminare Alessandro Buzzegoli. Un giudizio dal quale i due uomini violenti sono usciti con pene ridotte grazie alla scelta del patteggiamento (cioè l’attribuzione della pena saltando il processo, senza possibilità di appello ma con uno sconto fino a un terzo); un anno e mezzo in un caso, un solo anno nell’altro.

Il primo caso, il più grave, è avvenuto a Quarrata. Protagonista un uomo di 53 anni, che fin dall’inizio del suo matrimonio, si era dimostrato aggressivo e violento nei confronti della consorte. Vessazioni, violenze, maltrattamenti erano all’ordine del giorno in casa, tanto da creare gravi problemi e sofferenze alla donna.

L’arrivo dei figli non ha cambiato in nulla la situazione, anzi: la presenza in casa di più persone ha semplicemente allargato il numero delle vittime del padre-padrone. Gli eccessi di ira, dovuti anche all’alcol, si indirizzavano però preferibilmente verso la moglie, che in più di una occasione è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso. Le violenze, saltuarie nei primi anni del matrimonio, sono divenute quasi abituali dal 2012 in poi. L’inferno è durato fino allo scorso anno, quando la donna, insieme ai figli, ha trovato il coraggio di andarsene di casa, incapace di sopportare ulteriormente i maltrattamenti e le percosse, oltre al clima di sopraffazione che si respirava tra le mura domestiche.Le indagini sulle violenze dell’uomo hanno rapidamente condotto ad un rinvio a giudizio, all’inizio dell’anno, per maltrattamenti contro familiari, che ha portato all’udienza di ieri, dove il 53enne ha patteggiato una pena di un anno e mezzo di reclusione.

Solo leggermente diversa l’altra storia, protagonisti una coppia di conviventi abitanti a Pistoia, lui 58 anni, lei poco meno di 50. Fin dall’inizio della loro vita sotto lo stesso tetto, la donna è stata sottoposta ad un regime di vessazioni, maltrattamenti, umiliazioni e percosse vere e proprie, quando le aggressioni solo verbali non parevano sufficienti. L’ultima aggressione, a base di pugni e spinte contro il muro, convinse la donna ad andarsene di casa. Ovviamente lui diverse volte ha pregato la compagna di rivedersi: ma gli incontri finivano sempre a botte.

Seguì, due anni fa, un periodo di tranquillità. Al termine del quale l’ex convivente tornò a farsi vivo, questa volta con minacce e molestie telefoniche, pedinamenti e tutto il classico repertorio dello stalker. Ne scaturiva la denuncia, l’inchiesta e la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell’uomo, accusato di maltratta menti e atti persecutori. Ieri il patteggiamento della pena, un anno in tutto.

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