Sicurezza
Prendere il bus? Un tour de force
Pistoia, la rabbia e il disagio degli studenti all’uscita da scuola. Ressa in piazza San Francesco e alla stazione
PISTOIA. È letteralmente “l’assalto” agli autobus quello che avviene in questi giorni in piazza san Francesco e alla stazione di Pistoia, intorno a mezzogiorno. Fiumi di ragazzi che escono da scuola si riversano in questi due punti della città in attesa del bus che li riporti a casa. Tanti chiacchierano tra loro, altri indossano gli auricolari, ma tutti si precipitano per accaparrarsi una piccola porzione di spazio in quei mezzi così affollati ma indispensabili.
Il caos è sempre lo stesso, ogni santo anno, soprattutto in questo periodo settembrino in cui le scuole hanno appena riaperto i battenti e la campanella di fine mattinata suona per tutti tra le 12 e le 12,30. «Salire sull’autobus diventa un vero e proprio tour de force –racconta Silverio Tammaro, studente dell’istituto Pacinotti- Continue spallate per poter entrare perché tutti i ragazzi escono più o meno a quest’ora per l’intera settimana ed anche la prossima. Speriamo che con l’orario definitivo delle lezioni la situazione migliori, ma dubito. Il sabato, ad esempio, c’è sempre la solita confusione per tutto l’anno».
«Io prendo la linea 63, quella che porta a Monsummano Terme e ogni giorno mi catapulto per salire, altrimenti devo attendere la corsa successiva, che spesso non c’è –gli fa eco Kevin Giaimo, 19 anni- Allora devo andare alla stazione per prendere il bus. Lì la situazione è ancora peggio, perché salgono anche anziani, donne con bambini piccoli o con passeggini. Usciamo alle 12,30 e non arriviamo a casa prima delle 14. Basterebbe che ci fosse un autobus in più». Insomma, uscire da scuola e dover fare a spintoni per accaparrarsi l’ingresso nell’autobus con tanto di zaino sulle spalle e cartelle in mano non è proprio il massimo della comodità. Soprattutto per chi utilizza i mezzi pubblici ogni giorno della propria vita da studente e, arrivato stanco a casa, deve rimettersi sui libri. «Il servizio autobus non funziona. Oltre alla massa di gente dentro, spesso il mezzo è in ritardo o salta la corsa –afferma Anita Iori, 17 anni- è una vergogna, anche perché l’abbonamento costa 240euro l’anno e il servizio lascia a desiderare».
Eppure il Copit fa sapere che la situazione è sempre la stessa da anni e che di più non si può fare. «Questo si verifica i primi giorni di scuola, poi la situazione migliora pian piano –risponde Kevin Sichi, direttore Copit Pistoia- d’altronde le corse multiple sono previste solo nella fascia 13-14, quella in cui escono normalmente gli studenti. Ricordo che la proprietà del servizio trasporti è provinciale ed è incomprensibile progettare un percorso diverso per tamponare una situazione temporanea». «Altra questione è la grossa difficoltà dal punto di vista strutturale –continua Sichi- dato che Pistoia è l’unico capoluogo a non avere un terminal bus; quindi gli utenti si concentrano in zona stazione. Con il ribaltamento dell’accesso alla stazione previsto dal Comune la situazione potrebbe migliorare». Il progetto definitivo del parcheggio scambiatore a sud della stazione insieme al progetto di ribaltamento e al deposito-terminal di Copit era già pronto lo scorso febbraio 2014. Quanto si dovrà ancora spettare per la sua realizzazione?.
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