La manifestazione
Manuel, il piccolo angelo ha chiuso le ali
Lacrime e commozione a Candeglia per l'ultimo saluto al bambino morto a cinque anni. L'intera città si era mobilitata per lui
PISTOIA. I filari di ulivo che s’inerpicano lungo il dolce crinale della collina di Candeglia riempiono lo sguardo e danno un senso di pace e serenità. Il verde dei campi in questo primo giorno d’autunno avvolge e quasi nasconde il bianco della bara. Manuel arriva nella chiesa di San Pietro dove c’è una grande folla ad accoglierlo con un lungo applauso. I palloncini bianchi e rossi sono davanti al portone, dentro la chiesa don Leonardo ne accetta solo due, sospesi davanti all’altare.
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Fioccano le lacrime per questo “leoncino” che ha lottato per cinque anni contro quel male crudele che non ha pietà per nessuno e pochi riescono a batterlo. Manuel ci ha provato, ha lottato, ha avuto l’aiuto di migliaia di persone, la solidarietà di un’intera città e del mondo dello sport che ha fatto conoscere il suo nome e la sua battaglia anche fuori dal territorio di Pistoia. Ma non ce l’ha fatta. “Ora c’è un altro angelo in cielo”, dice don Leonardo ma le centinaia di persone arrivate nella chiesa di Candeglia, quell’angelo avrebbero voluto continuare ad averlo ancora per tantissimi anni qui sulla terra e non in cielo. Alessia e Andrea si tengono per mano circondati dall’affetto dei loro familiari e dei tanti cittadini arrivati a confortarli e a portare un ultimo saluto al piccolo Manuel. In piedi a seguire l’omelia c’è anche il sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli. E’ arrivato in sordina ma è una presenza significativa per questo triste evento. La città omaggia Manuel.
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Sulla sua piccola bara bianca vengono poste le magliette da gioco della Giorgio Tesi Group Pistoia Basket e la maglietta della Play again for Manuel della squadra di calcio a 5 nata apposta per lui; Orazio Ferrari in persona porta il gagliardetto della sua Pistoiese che per tante domeniche ha esposto sugli spalti del Melani lo striscione di solidarietà al piccolo Manuel. “E’ noto che gli angeli vengono sulla terra per un breve periodo, annunciano belle notizie, poi chiudono le loro ali e tornano nella gloria del Signore – dice don Leonardo – Manuel è stato un angelo che è arrivato a dare la gioia ai suoi genitori e alla sua famiglia e ora è tornato dal Signore”. Ed è tornato dal Signore dove solo poche settimane fa è stato preceduto da Mirko Ciorciari che aveva solo diciassette mesi e i suoi genitori Daniele e Annalisa erano lì in chiesa a dare sostegno ad Alessia ed Andrea e, forse, anche a chiedere al piccolo Manuel di portare un saluto al loro Mirko e di continuare insieme il loro cammino nella pace del Signore.
“Oggi non dobbiamo pregare per Manuel perché lui è sicuramente nelle braccia del Signore” dice don Piergiorgio Baronti che affianca don Leonardo nell’omelia funebre ed interviene per dare voce a quel mondo dello sport, che lui rappresenta come presidente della Valentina’s Bottegone di basket, e che tanto si è mobilitato in questi anni per sostenere la battaglia del piccolo leoncino. “Preghiamo per tutti noi affinché la morte di Manuel ci insegni a guardare in noi stessi e a mettere da parte l’egoismo e i rancori per trovarci in un messaggio di fratellanza e di pace – dice don Piergiorgio – Lo sport che è vicino ad Alessia e Andrea deve sempre saper essere solidale e mettere da parte le esasperazioni. La Baraonda Biancorossa è stata straordinaria nel seguire Manuel. A Bottegone presto faremo una iniziativa per ricordare Manuel e per stare vicini ai suoi genitori”. Qualcuno indossa la maglietta con la scritta “Keep calm e Forza Manuel”, una maglietta che a lungo ha fatto sperare tutti nel miracolo. Ma non è avvenuto.
I palloncini bianchi e rossi si alzano nel cielo, la bara bianca esce dalla piccola chiesa dove, sul sagrato c’è la maggior parte della gente che è arrivata a salutare Manuel e non ha trovato posto nella piccola chiesetta di San Pietro. Un nuovo lungo applauso e l’ultimo abbraccio con molti giocatori della Tesi Group, con in testa Fiorello Toppo della Valentina's Bottegone e Gek Galanda ad accompagnare nell’ultimo viaggio terreno quel “leoncino” che un pomeriggio di non molto tempo fa aveva portato in braccio nel palazzetto del PalaCarrara e lo aveva presentato alle migliaia di tifosi. Non sarà facile dimenticare Manuel.
Nel pomeriggio i genitori del piccolo Manuel hano postato un messasggio sui social: "Alessia ed Andrea in questo momento di dolore immenso hanno espresso il forte desiderio di ringraziare tutta la città di Pistoia che si è stretta intorno a loro nella chiesa di Candeglia San Pietro e Paolo ed in particolar modo vogliono ringraziare Marini Alessandro titolare della ditta Pr srl (Riga gomme) dove loro lavorano per il sostegno e la partecipazione alla funzione per l'ultimo saluto al piccolo Manuel.Un grandissimo grazie alla Misericordia di Candeglia,in particolar modo a Federico e Annalisa flori, per l'organizzazione della chiesa e non solo.Grazie al comando dei vigili del fuoco di Pistoia.Grazie alla baraonda biancorossa che ha accolto l'uscita di Manuel dalla chiesa in modo indimenticabile.grazie a tutti...."
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