Il Tirreno

Pistoia

La Nuotatori Pistoiesi: non uccideteci

di Alessandra Tuci
La Nuotatori Pistoiesi: non uccideteci

La società sportiva si appella a Comune e Provincia: non affidate ai privati la gestione della piscina Fedi di via Panconi

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PISTOIA. “Bertinelli, Vanni, garantite i nostri spazi-piscina, non uccidete il nuoto”. Con queste parole la Nuotatori Pistoiesi lancia un appello al sindaco di Pistoia ed al presidente della Provincia. Una lunga lettera nella quale la società sportiva alza la voce contro la chiusura della piscina Fedi per la rottura di una pompa e ad una caldaia non funzionante e soprattutto per la mancanza di fondi nel rinnovo della gestione. L’impianto sportivo infatti, di proprietà provinciale, è stato affidato in gestione alla Virtus Buonconvento di Siena. La gestione scade però il 30 settembre e la Provincia non ha i soldi per rinnovarla (160.000 euro l’anno), anche se fa sapere che metterà 15.000 euro per le riparazioni.

In questi giorni sono chiuse al pubblico anche le piscine Acquarama di via Udine e la piscina Boario (aperta attualmente solo per gli allenamenti della Nuotatori Pistoiesi), che riapriranno alla cittadinanza i primi di ottobre.

“Visto l’attuale caos piscine, la Nuotatori Pistoiesi intende far sentire la propria voce alla cittadinanza – si legge nell’appello - Dalla stagione 1992/93 ad oggi ha esercitato continuativamente l’attività agonistica alla piscina Boario (di proprietà comunale) e l’insegnamento del nuoto alla Silvano Fedi (provinciale), sino a diventare un’eccellenza con i risultati raggiunti in Italia ed all’estero”.

“In questo momento la Nuotatori Pistoiesi corre il rischio di morire a causa di una possibile scelta politica sbagliata – continua l’appello - Accadrebbe qualora si assegnasse la piscina Fedi (unico impianto natatorio di Pistoia città veramente pubblico) ai privati per meri scopi economici, senza tutelare, com’è sempre stato fatto in passato, i nostri spazi. Perché è vero che noi siamo quelli dei risultati agonistici (da Alice Nesti, finalistica olimpica e mondiale, a Niccolò Bonacchi, 5 volte campione tricolore assoluto, a Giulia Gabbrielleschi, Yari Venturi e molti altri) ma anche coloro che, con un lavoro altamente professionale, hanno contribuito a diffondere il nuoto per la gioia e la salute dei ragazzi, per il benessere generale della popolazione pistoiese e dei cittadini più svantaggiati”.

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“Tutto ciò – continua la nota - è stato reso possibile dalla riscossione delle quote dei corsi, unica nostra risorsa che ci ha consentito di sostenere le spese di trasferta e partecipazione alle gare nazionali ed internazionali ed i canoni di utilizzo degli impianti (costi esorbitanti, più di ogni altra disciplina sportiva). Se ora la Provincia consegnasse la Fedi a società di gestione il cui unico scopo è il mero profitto, condannerebbe a morte certa la nostra società”. La scelta di appaltare la gestione ai privati, insomma, priverebbe la società sportiva delle risorse necessarie per vivere, sostiene la “Nuotatori”.

Il nuoto è figlio di un dio minore? Si domanda la società. “Per il calcio il sindaco Berti scese letteralmente in campo per salvare la Pistoiese – conclude l’associazione – Confidiamo che il sindaco Bertinelli scelga oggi di difendere e tutelare i suoi cittadini, così come il presidente Vanni. La Fedi è realizzata con i soldi dei contribuenti e come tale deve rimanere di pubblica utilità. Invitiamo chi di dovere a pensare ad una politica sportiva che non faccia prevalere gli interessi personali ed il business sul bene collettivo”.

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