Gioco
«Sabrina ci ha regalato una lezione di fede forza e sapienza»
Don Fabbri ha ricordato con commozione la corista di Vignole scomparsa a 44 anni per un tumore
QUARRATA. «Sabrina ci ha insegnato una grande lezione di coraggio, di forza, di fede e di sapienza, una sapienza che arriva dall’Alto. Ciò che da lei abbiamo imparato, possa nutrire le nostre debolezze e le nostre fragilità».
Le commosse parole di don Patrizio Fabbri, parroco di Vignole, inciampano, rotte dal pianto. Così come inciampano i pensieri delle tantissime persone che hanno conosciuto Sabrina Amoti e che, ieri pomeriggio, hanno riempito ogni angolo della chiesa di San Michele Arcangelo per i funerali di questa donna «così coraggiosa». Sabrina se n’è andata poco dopo la mezzanotte tra domenica e lunedì, nella sua abitazione di Caserana. Da due anni combatteva come una leonessa contro un tumore. Lascia il marito Alberto, il figlio Daniele, di 16 anni, la sorella e i genitori, Varesco e Cosetta, proprietari del noto negozio “Di tutto un po’”. E poi i tanti amici che da lei traevano forza, energia e gioia.
La messa funebre è stata celebrata in quella chiesa in cui la voce di Sabrina era risuonata, armoniosa, tante volte. Oltre ad essere una stilista di moda infatti, questa mamma scomparsa prematuramente era anche una cantante, e da anni donava la sua voce al coro “In…Canto” di Vignole. Avrebbe compiuto 45 anni il prossimo primo novembre. «Ricordo ancora quando l’ho conosciuta – ha detto don Fabbri – Mi colpì quella sua passione di conservare le acquasantiere. All’epoca mi chiesi “come mai”. Adesso non posso che collegare tutto alla luce della sua nascita, il primo novembre, giorno dei Santi, e della sua morte, il 14 settembre, giorno dell’esaltazione della santa croce. In questo – dice con un commosso filo di voce – io ho trovato un senso. L’acqua come richiamo alla santità che passa attraverso la croce. Sabrina ricorda a tutti noi quanto sia importante attraversare le croci con fede».
Nella sofferenza, è stata un esempio di coraggio. «Voleva continuare a essere la madre, la moglie, la figlia, la sorella e l’amica straordinaria che era sempre stata». Tra la folla di gente, anche le amiche di una vita, Sonia, Rossella,Giovanna, Lucia e le altre, cresciute al fianco di Sabrina alla Caserana e rimaste con lei fino all’ultimo. «Cara sorella, questo non è un addio ma semplicemente un ciao» sono le parole che un’ amica della parrocchia dedica a Sabrina prima che il feretro venga portato al vicino cimitero di Vignole per la sepoltura.
Beatrice Faragli
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