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Pistoia

uccise il fratello

Orefice deve andare in carcere Accolto il ricorso del pm

PISTOIA. Luigi Orefice doveva andare in carcere al termine del processo che si è chiuso con la sua condanna all’ergastolo perché riconosciuto colpevole di aver ucciso il fratello Rosario, che era...

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PISTOIA. Luigi Orefice doveva andare in carcere al termine del processo che si è chiuso con la sua condanna all’ergastolo perché riconosciuto colpevole di aver ucciso il fratello Rosario, che era scomparso il 30 aprile 2010. I giudici hanno accolto il ricorso presentato dal pubblico ministero Claudio Curreli che si era opposto alla sentenza della Corte di Assise di Firenze presieduta da Ettore Nicotra che pur condannando a vita Luigi Orefice aveva escluso l’aggravante della premeditazione e quindi lo aveva rimesso in libertà in attesa dell’appello. Ma Luigi Orefice riconosciuto colpevole di aver ucciso, fatto a pezzi e sciolto nell’acido il fratello, andrà in carcere solo se non presenterà appello contro la nuova decisione dei giudici pronunciatisi sul ricorso del pubblico ministero, oppure una volta che anche il suo ricorso sarà deciso e lo dovesse vedere sconfitto.

E’ facile supporre che il quarantasettenne, che si è sempre dichiarato innocente presenterà appello per cercare di arrivare al processo di revisione del primo grado da uomo libero e quindi i tempi si allungano per ottenere una parola definitiva su questa vicenda che ha sconvolto per mesi Pistoia e la Valdinievole.

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di Redazione web