Il Tirreno

Pistoia

politica

Il Pd replica a Sel: la coalizione resiste

MONTALE. L’uscita di Sel dalla maggioranza non comporterà scossoni istituzionali, vista la totale assenza di suoi rappresentanti all’interno del consiglio comunale. Quel che è certo, però, è che la...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTALE. L’uscita di Sel dalla maggioranza non comporterà scossoni istituzionali, vista la totale assenza di suoi rappresentanti all’interno del consiglio comunale. Quel che è certo, però, è che la rottura con l’amministrazione guidata da Ferdinando Betti non potrà passare inosservata, almeno dal punto di vista politico.

A lamentare un atteggiamento irresponsabile è stato il Pd locale che, con un comunicato stampa firmato dal segretario Fabrizio Masini, dichiara di aver trovato nell’alleato solo “un muro di gomma contenente posizioni già definite e nessuna disponibilità all’ascolto”. Per il Pd, che in consiglio comunale vanta la quasi totalità dei consiglieri di maggioranza ad eccezione dell’assessore Galardini, i dirigenti di Sel avrebbero scelto la via più facile, quella di “uscire per essere liberi di aderire alla sinistra che dice NO”, perché incapaci di “essere costruttivi e di presentare proposte senza la pretesa che gli altri le approvino senza discutere”.

Sulla mancata convocazione della coalizione, richiesta più volte ed accordata soltanto a luglio dopo le numerose pressioni di Sel e di Montale Progetto Comune, il Pd presenta la sua versione. Per il partito di centrosinistra, infatti, prima dell’incontro estivo “nessun'altra richiesta, nemmeno verbale, è mai stata inoltrata nel tempo trascorso”.

Amministrare il comune di Montale, secondo i vertici del Pd, sarà comunque ancora possibile, perché “la coalizione andrà avanti con Montale Progetto Comune che in questi giorni, ha sempre collaborato con lealtà, portando un contributo in maniera concreta e senza pregiudizi”.

Contro Alessandro Galardini, unico consigliere eletto di Montale Progetto Comune, si sono però già schierati i rappresentanti di Sinistra Unita per Montale, per i quali l’assessore dovrebbe rassegnare le dimissioni nel rispetto “degli elettori di Sel e Progetto Comune, o comunque di chi auspicava che in quella coalizione, oltre che a un centro, ci fosse anche una sinistra, o qualcosa che comunque le assomigliasse”. Quel che è certo è che l'uscita di Sel dalla maggioranza rimescola le carte in tavola, rivoluzionando completamente i futuri assetti dell'area progressista. (m.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa