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Due sculture moderne nel giardino della Smilea
Venerdi18, alle 22,15, a Montale si inaugura il "Giardino del XXI secolo", nel castello Villa Smilea
MONTALE. Venerdi18 settembre, alle 22,15, a Montale si inaugura il "Giardino del XXI secolo", nel castello Villa Smilea.
«Con l'inaugurazione del Giardino, posto ad ovest di Villa Smilea e restaurato grazie ad un progetto cofinanziato dalla Regione – spiega l’assessore comunale Alessandro Galardini – si completa il recupero dell'intero corpo della villa, già riportata agli splendori del passato con gli interventi di ristrutturazione iniziati nel 2004».
Il giardino è un nuovo giardino all'italiana che vuol continuare il ricordo di quelli rinascimentali con l'inserimento di opere d'arte e non di riproduzioni di terracotta. Così due sculture metalliche che producono suoni lo caratterizzeranno, creando dei possibili momenti musicali, di ascolto. Inoltre all'interno dei due spazi 'verdi' le geometrie planimetriche 'vegetali' saranno costituite da piante officinali autoctone e fiori selvatici.
La prima installazione che si incontrerà uscendo dal portone ovest, è “Cubo”, realizzata dallo scultore Andrea Dami. È una struttura metallica, «evoca un gazebo - sottolinea l'autore - ha quattro "porte" di accesso e un insieme di elementi geometrici, mentre alla base "in terra" gruppi di attrezzi agricoli (come rastrelli, vanghe, zappe e pennati) rimandano alla vocazione agricola della Villa». La seconda opera è “Nubile”, realizzata sempre in ferro dall'artista Jaume Plensa, un omaggio a Luigi Tronci. Anche questa scultura è legata alla terra, ai fiori, infatti evoca un pistillo che si protende verso l'alto, verso il cielo.
«L'amministrazione comunale di Montale – conclude l’assessore Galardini – apre con soddisfazione questo giardino ai propri concittadini, consapevole che il recupero di un'area, per quanto non vasta, possa valorizzare il paesaggio, le caratteristiche naturali dei luoghi e il bene storico-architettonico al quale si affianca. Infine ringrazia i due artisti, gli ideatori del progetto, tutti quelli che hanno collaborato alla sua realizzazione, Luigi Tronci, e la Regione, ente cofinanziatore del progetto».
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