A Pistoia ancora cento cattedre vuote
C’è tempo fino a novembre per riempire i vuoti, intanto saranno le scuole a doversi arrangiare
PISTOIA. Il primo giorno di scuola è andato, e al suono della prima campanella - dalle scuole dell’infanzia agli istituti superiori - nella provincia di Pistoia hanno risposto circa 34.000 studenti.
Nonostante il ritorno sui banchi, però, sono ancora diverse le cattedre degli insegnanti rimaste vuote. Dopo la prima e la seconda fase di assunzioni – portate a termine dal Provveditorato agli studi fra la fine di agosto e l’undici di settembre – i posti rimasti ancora vacanti negli istituti della provincia sono 100. Posti di ruolo – rifiutati da insegnanti che hanno accettato il posto fisso o la supplenza annuale in altre provincie – che, almeno per questi primi giorni di scuola, dovranno essere coperti con supplenti chiamati direttamente dai presidi delle scuole in questione.
Per la stabilizzazione di tutti i posti rimasti ancora vacanti, infatti, bisognerà aspettare che il Provveditorato proceda con la terza fase di assunzioni che avverrà attraverso la nomina dei supplenti per l’anno scolastico 2015-2016.
I tempi potrebbero prolungarsi fino ai primi di novembre, scadenza naturale delle procedure di assegnazione dei posti rimasti scoperti. Nello specifico, le cattedre ancora vuote in provincia sono 9 per la scuola dell’infanzia e 9 per la primaria. 67 gli insegnanti che mancano all’appello nelle scuole medie e 15 quelli ancora da inserire negli istituti superiori.
«Come previsto mesi fa dai sindacati – spiega Alessandra Biagini, Cisl scuola – anche quest’anno il quadro delle assunzioni non è assolutamente soddisfacente. Nella provincia di Pistoia, quest’anno, il numero delle supplenze sarà lo stesso, se non addirittura di più, di quello dello scorso anno. Una situazione – prosegue Biagini - che va a discapito sia degli insegnanti sia degli studenti, perché per queste prime settimane avranno un docente che poi sarà sostituito da un altro supplente».
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