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Pistoia

Il Rugby Pistoia, dal 2005 senza un campo

Il Rugby Pistoia, dal 2005 senza un campo

La squadra costretta alla coabitazione forzata con il calcio. Il presidente: non si può andare avanti così

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PISTOIA. Il Rugby Pistoia e la storia infinita del campo che non c’è. Dieci anni di attività sportiva nel panorama rugbistico toscano e tanta voglia di crescere a livello sportivo, soprattutto con i ragazzi più giovani. Ma la società biancorossa è ancora costretta ad allenarsi e giocare le proprie partite in condizioni davvero frustranti.

Due campi a disposizione – Pistoia Ovest a Ponte alla Tavole e il Turchi al Parco della Rana -, ma nessuno dei due che sia omologato per le necessità della disciplina. Niente spogliatoi separati per maschi e femmine, o spazi consoni allo svolgimento del “terzo tempo”, il momento ricreativo fra le squadre avversarie al termine della partite, ma soprattutto la costrizione di dover dividere l’impianto con società calcistiche locali. Pistoia, tra l’altro, è l’unico capoluogo toscano senza un impianto sportivo a uso esclusivo di società rugbystiche.

Una vicenda che si trascina dal 2005, anno della fondazione del Rugby Pistoia, e a cui pare non si riesca a dare risposte. «Eppure in città impianti sportivi a disposizione ce ne sarebbero – spiega Raffaello Caciagli, presidente della società -, ma nessuno che ce ne dia in gestione uno tutto nostro». La Federazione Italiana Rugby è addirittura pronta a sostenere i costi di sistemazione del campo di Pistoia Ovest, a patto che la gestione passi in esclusiva alla società biancorossa per 15 anni. Ma la proposta non va bene al Comune.

Così la squadra che milita nel campionato di serie C si allena a Pistoia Ovest – in un campo non consono che avrebbe bisogno di notevoli migliorie – , mentre le partite si svolgono al Turchi – campo ben curato, ma utilizzato anche per gli allenamenti della Pistoiese, con tutti i disagi che ne conseguono. Ultimo in ordine di tempo, lo spiacevole episodio di domenica 7 settembre – durante un'amichevole con Amatori Prato per promuovere la donazione di sangue con Avis – che ha visto i ragazzi costretti a giocare con delle porte di fortuna realizzate con canne di bambù al posto dei pali. Nel campo - rimesso a nuovo dopo lavori richiesti dalla società calcistica della Pistoiese – i buchi sul terreno, dove avrebbero dovuto essere inserite le porte, non c’erano più.

I tesserati del Rugby Pistoia sono una novantina, suddivisi in una squadra che milita in serie C, una Under 20 e una Under 14, più la squadra femminile. «Nella situazione in cui ci troviamo oggi, però, – spiega Caciagli – i nulla osta che ci richiedono ragazzi e genitori per trasferirsi a giocare in altre squadre toscane aumentano. E come biasimarli? Noi ci mettiamo cuore e impegno, ma senza un impianto consono non possiamo continuare ad andare avanti».

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