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Spunta una tassa sui televisori: albergatori infuriati

Spunta una tassa sui televisori: albergatori infuriati

CUTIGLIANO. Una vibratissima protesta dall’Hotel Villa Patrizia di Cutigliano per una nuova tassa, denominata “Nuova Imaie”, che si aggiunge a quelle già pagate dagli albergatori. Questa tassa, che...

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CUTIGLIANO. Una vibratissima protesta dall’Hotel Villa Patrizia di Cutigliano per una nuova tassa, denominata “Nuova Imaie”, che si aggiunge a quelle già pagate dagli albergatori. Questa tassa, che ha avuto un lungo contenzioso fra Imaie e Federalberghi e le altre associazioni di categoria, dopo la sentenza del Tribunale di Roma dovrà essere pagata e quindi si aggiunge a quelle che gli albergatori già pagano: canone Rai, Siae ed Scf. Si tratta di un tributo per chi utilizza i televisori in pubblico, come nel caso degli alberghi. La data per il pagamento, stabilita in un primo momento per il giorno 11 settembre, è stata prorogata al 31 ottobre. Se non pagheranno o lo faranno in ritardo l’importo del tributo sarà raddoppiato. Questa tassa è basata sulla legge del diritto d’autore del 1941, quando i televisori ancora non esistevano e certamente il mondo era molto diverso. Giuliano Tonarelli, rappresentate legale dell’Hotel Villa Patrizia non ci sta e scrive: «Fatti tutti i conteggi, in parte dovuti ad una sanatoria dal 2005 ed in parte al nuovo Imaie, l’importo che dobbiamo pagare, in aggiunta alle tasse che già paghiamo, come canone Rai, Siae ed SCF è di 161, 41 euro. Inoltre nel modulo che invieremo a conferma del pagamento chiedono i dati della struttura. In pratica un’auto-denuncia, in quanto loro non hanno i nostri dati. In più su una tassa ci si paga anche l’Iva del 22%. Ma io mi domando dal 1941 al luglio 2009, questi che facevano? Nulla, riscuotevano e basta lo stipendio per forza che la società (la Imaie) è stata messa in liquidazione e noi si paga. Cosa faranno ora che abbiamo mandato loro i nostri dati, ci manderanno tutti gli anni un bollettino? Se si moltiplica il mio importo, che credo sia fra i più bassi o nella media dei più bassi, moltiplicando tutte le strutture che ci sono in Italia, ma ci rendiamo conto di quanti milioni di Euro vengono fuori?» Successivamente, quando è giunta la notizia della proroga proprio il giorno della scadenza ha commentato «La storia dei compensi Imaie non è finita, avete visto a che ora è arrivata, alle 14,22». La proroga è arrivata quando gli albergatori già avrebbero aver pagato nella mattinata.

Sauro Romagnani

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