Il Tirreno

Pistoia

Sempre grave il veterinario ustionato mentre salva gli animali dal fuoco

Tiziana Gori
Sempre grave il veterinario ustionato mentre salva gli animali dal fuoco

Ricoverato in rianimazione a Pisa, potrebbe essere trasferito al Niguarda di Milano ma non è in pericolo di vita. Decine i messaggi lasciati sul suo profilo Facebook

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PISTOIA. Restano gravi le condizioni di Leonardo Brunetti, il medico veterinario rimasto ustionato sabato pomeriggio mentre tentava di spengere un incendio divampato nel bosco vicino alla sua casa sulla collina di Nievole, fra Serravalle e Montecatini, in via Marlianese, per salvare i suoi animali dalle fiamme. Brunetti è conosciutissimo, non solo a Pistoia e provincia, e molto apprezzato per la professionalità e la carica umana che mette nel suo lavoro. Lo dimostra l’ondata di stupore e solidarietà sollevata dalla notizia dell’incidente capitato al professionista. Ne sono eloquente testimonianza le decine e decine di messaggi arrivati in poche ore, domenica, sul profilo Facebook. Tutti amici e conoscenti che facevano coraggio allo sfortunato veterinario e gli auguravano un rapido ritorno.

Brunetti, 59 anni, che gestisce con la moglie Cristina Stroscio la clinica veterinaria di Bonelle, ha riportato ustioni di secondo grado (alcune anche di terzo) sul 54% del corpo, soprattutto alle braccia e alle gambe. Stava cercando di spengere le fiamme per proteggere i suoi animali, ma è rimasto gravemente ferito. Nonostante tutto, ha avuto la forza di chiamare la moglie e di chiedere aiuto a un vicino, che gli ha prestato i primi soccorsi. Poi Brunetti è stato trasferito con un mezzo dell’elisoccorso regionale all’ospedale universitario pisano. Nel pomeriggio di ieri le sue condizioni erano definite gravi ma stabili. Attualmente è ricoverato nel reparto di rianimazione e viene tenuto sedato. I sanitari ne stanno valutando il trasferimento al Centro per grandi ustionati Niguarda di Milano. Leonardo Brunetti non sembra correre pericolo di vita, ma le ustioni sono estese e i tempi di guarigione non si annunciano brevi.

Brunetti ha aperto la clinica di Bonelle nel 1985, e con il tempo ha approfondito la sua competenza sugli animali esotici. È stato tra i fondatori della Sivae, la Società italiana veterinari per animali esotici, che si proponeva di intervenire sul campo per far sì che la nuova moda di tenere animali esotici non producesse troppi danni agli stessi, per informare e nel caso scoraggiare i potenziali clienti. Tanti messaggi anche all’Ordine dei veterinari, la cui presidente Anna Frosini ci tiene a sottolineare la vicinanza dei colleghi e la piena disponibilità a dare una mano per la gestione del Centro di Bonelle.

Molti, poi, sono quelli che conoscono Leonardo Brunetti non come veterinario ma come mago. Col tempo, infatti, il professionista ha trovato il tempo per coltivare questa sua passione. Ha organizzato numerosi spettacoli benefici con lo pseudonimo Dottor Leo, il cui ricavato è stato in principal modo destinato ai bambini del Benin.

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di Redazione web