Il Tirreno

Pistoia

In campo con Luca sul cuore

Tiziana Gori
La squadra del Bottegone con la maglia in memoria di Luca Innocenti Belgradi (nel riquadro)
◗
La squadra del Bottegone con la maglia in memoria di Luca Innocenti Belgradi (nel riquadro)

L’omaggio dei compagni del Bottegone al giovane vivaista morto per leucemia. Domani il funerale

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. La foto è quella di Luca che alza indice e medio in segno di vittoria. Le due dita davanti al viso non celano gli occhi chiari, non nascondono la forza serena che traspare dallo sguardo. Doveva passare momenti difficilissimi, sia da un punto di vista fisico che mentale, ma non era solito farli pesare a chi lo circondava. Soprattutto ai suoi amici, che ieri pomeriggio (sabato 12 settembre) hanno voluto onorarlo giocando l’amichevole programmata da tempo con la Virtus Sant’Angelo. Le maglie bianche dei ragazzi del Bottegone Uisp avevano impressa la sua immagine del profilo Facebook. Sono scesi in campo, al Bardelli di Bottegone, con gli sguardi bassi, e si sono radunati al centro applaudendo il compagno scomparso venerdì mattina dopo una battaglia durata un anno contro la leucemia. Giusto per la cronaca, l’amichevole era tra la squadra del Bottegone (Promozione Uisp), dove Luca Innocenti Belgradi ha giocato a lungo come numero 10 (seconda punta e trequartista avanzato), e la Virtus Sant’Angelo, che milita nel campionato di Terza categoria.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.12086556:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12086556:1652098063/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Poco distante, alle cappelle del commiato di via Borgioli, a Sant’Agostino, la salma del giovane vivaista era esposta in attesa del funerale, che si svolgerà domattina, alle 10, nella chiesa di San Pierino Casa al Vescovo. Luca Innocenti Belgradi si è spento venerdì all’ospedale di Pisa all’età di 39 anni. Vivaista (lavorava per Vannucci Piante) lascia la moglie, Silvia Galati, cassiera alla Conad, e due figlioletti (una femmina e un maschio). Fino all’ultimo aveva lottato come un leone, anche dopo che le speranze si erano ridotte al lumicino. Il trapianto di midollo osseo, infatti, non aveva dato buon esito. A dimostrazione del suo gran cuore, era stato uno dei pilastri dell’associazione “We love Anastasia”, un progetto nato dall’idea di un gruppo di amici con un desiderio comune: fare qualcosa per la piccola Anastasia, 12 anni, per i suoi genitori Emanuela e Gianluca, e per i tanti bambini che come lei si trovano ad affrontare una malattia più grande di loro. «Ho avuto il privilegio di conoscerlo - dice Gianluca - Luca era un uomo dal cuoro grande e limpido. È stato un onore per me, gli sarò sempre grato. Quello che ci siamo detti sul dopo è una cosa nostra. Tutti dovrebbero però sapere del rapporto tra Luca e Anastasia... Credo che forse ognuno di noi capirebbe un po’ meglio i veri valori della vita».

Il babbo di Anastasia avrebbe dovuto essere in campo oggi pomeriggio a Ramini con “Play again for Manuel” contro una formazione della Croce Verde. Il ricavato sarebbe andato a Milano 25 Onlus, che raccoglie fondi in favore del piccolo Manuel, tifoso del Pistoia Basket, ma divenuto ormai una vera e propria mascotte per tutto lo sport pistoiese. Dal mondo del pallone mister Federico Flori ha trovato atleti per formare una squadra di calcio a 7, che da ottobre parteciperà al campionato provinciale Futsal Superleague. La gara, in programma alle 19, è stata annullata. Tutti gli amici ora aspettano di poter dare lunedì alle 10 nella chiesa di San Pierino l’ultimo saluto in chiesa al giovane babbo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa