Padre di due figli muore a 39 anni ucciso dalla leucemia
Dipendente della Vannucci Piante, Luca Innocenti Belgradi era anche un pilastro dell’associazione “We love Anastasia”
PISTOIA. Fino all’ultimo ha lottato come un leone contro la malattia. Anche dopo che le sue speranze si erano ridotte al lumicino, dopo il fallimento del trapianto di midollo. Ma ieri si è dovuto arrendere. Luca Innocenti Belgradi, che aveva compiuto 39 anni lo scorso 2 settembre, si è spento all’ospedale di Pisa, stroncato dalla leucemia.
Dipendente della Vannucci Piante – dopo essersi diplomato all’istituto Pacinotti di Pistoia e aver lavorato alla Mas di Bottegone – abitava a San Pierino Casalvescovo, in via Ombrone Vecchio, con la la moglie Silvia Galati, cassiera alla Conad, e con i due figlioletti, una femmina e un maschio.
A dimostrazione del suo gran cuore, per il quale, in queste ore, in tanti lo ricordano sui social, era stato uno dei pilastri dell’associazione We Love Anastasia, un progetto nato dall'idea di un gruppo di amici con un desiderio comune: fare qualcosa per la piccola Anastasia, per i suoi genitori Emanuela e Gianluca, e per i tanti bambini che, come lei, si trovano ad affrontare una malattia molto più grande di loro. È così che nel giugno scorso era stata fondata l'associazione, con il nobile obbiettivo di portare assistenza sanitaria, ma anche sorrisi e allegria nelle case dei bambini malati. Un sostegno non solo per i più piccoli, ma anche per le loro famiglie travolte dalle difficoltà legate alla malattia.
E Luca, anche nella sua malattia, aveva continuato, sempre con il sorriso sul volto, ad essere uno dei pilastri di questo progetto, avvicinandosi anche personalmente alla piccola Anastasia, con la quale aveva stretto un rapporto di amicizia: anche in questo ultimo periodo, si sentivano per telefono quasi tutti i giorni. Grande appassionato di calcio, tifoso dell’Inter, calciatore lui stesso nelle serie minori della nostra provincia, era diventato il capitano della squadra dell’associazione stessa.
«Chi ha avuto la fortuna di conoscerti – è il messaggio pubblicato su Fb da uno dei suoi tanti amici – può solo amarti, amare il tuo modo pacato che rendeva speciali le serate a chiacchierare e ridere... Appunto ridere. Il tuo pezzo forte. Il tuo sorriso che se ero una donna ti avrei baciato. Ci lasci un gran vuoto come solo le grandi persone fanno. E te biondino eri veramente un grande! Ciao Luchino».
«Luca – scrive un altro – ti dico solo che hai insegnato tanto a tutti noi. Anche se il destino non ti ha voluto bene la tua faccia sempre sorridente era un esempio e la porterò dentro con me. Buon viaggio guerriero».
«Sei stato un esempio per come hai combattuto» agiunge un altro amico affranto.
Ma a parte il dolore, tutti i ricordi di tutti coloro che avevano conosciuto Luca hanno in comune l’immagine di quel sorriso, che non è venuto mai meno neppure nei momenti più difficili.
«Ti voglio ricordare come l'ultima che ti ho sentito in quei primi giorni di luglio, caldi e afosi – si legge in un altro saluto – Eri contento, felice, sorridente, con la voglia di spaccare il mondo... Perché tu sei così. Riposa in pace».
Il funerale sarà celebrato a cura della Croce verde di Pistoia, nelle cui cappelle, in via Fermi, a Sant’Agostino, la salma sarà composta non appena giungerà dall’ospedale di Pisa. La data e l’ora saranno decise nelle prossime ore.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
