Orari d’ingresso sfalsati per i ragazzi dell’Artistico
Previste anche lezioni dopo pranzo per garantire a tutti l’accesso ai laboratori Il Petrocchi si arrangia così in attesa di trovare una nuova succursale
PISTOIA. Orari di ingresso e di uscita sfalsati e rientri pomeridiani per permettere agli studenti di frequentare i laboratori e la palestra del liceo artistico Policarpo Petrocchi. È questa la soluzione elaborata da Elisabetta Pastacaldi - al nono anno di presidenza dell’istituto superiore pistoiese - per garantire a tutti i suoi ragazzi l’utilizzo delle aule-laboratorio. Gli studenti iscritti attualmente sfiorano quota 1.100 e, ormai da anni, gli spazi della sede centrale e delle tre succursali non sono più sufficienti a ospitarli.
«È una soluzione che abbiamo elaborato, in assenza di valide alternative - spiega Pastacaldi – e in attesa di trovare una nuova succursale che possa ospitare tutti i ragazzi. Sicuramente gli orari sfalsati e i rientri pomeridiani per gli studenti del triennio che devono frequentare le aule-laboratorio creeranno disagi, sia per l’organizzazione sia per lo studio, ma in questo momento non è possibile fare diversamente». L’orario elaborato dovrebbe dunque riguardare gli alunni più grandi che si alterneranno con alcuni ingressi settimanali alle 8 o alle 10, e uscite alle 14 con rientri pomeridiani per usufruire dei laboratori.
Il problema della mancanza di spazi al liceo Petrocchi si ripresenta puntale ogni estate, quando – a chiusura delle iscrizioni – le classi prime aumentano, ma il numero delle aule a disposizione resta lo stesso. Anche per questo anno scolastico i ragazzi saranno smistati in quattro sedi. La centrale – che ospita tutti i laboratori – in piazzetta San Pietro, la succursale “Bolognini” nei pressi dell’omonimo teatro, quella di viale Adua ospitata nell’edificio Fedi-Fermi e la sede di Quarrata in viale Montalbano. I rapporti con la Provincia per cercare soluzioni alternative – come la proposta di una succursale in centro nell’edificio ex-Cepu di via Cavour – proseguono quotidianamente, ma risposte definitive non sono ancora arrivate.
«La collaborazione del presidente della Provincia Vanni e dei tecnici dell’ente è massima - racconta Pastacaldi – ma una decisione sull’utilizzo dell’edificio e sugli eventuali tempi del trasloco non è ancora stata presa, dunque la scuola ha elaborato un piano alternativo».
Quest’anno il liceo Petrocchi festeggerà anche il cinquantesimo anniversario della sua sede centrale e la preside ha intenzione di organizzare alcuni celebrazioni per il traguardo raggiunto, insieme al ricordo di uno degli storici insegnanti della scuola, il professor Sergio Beragnoli – che dell’istituto è anche stato preside – scomparso l’anno scorso. «Il modo migliore per festeggiare la nostra scuola sarebbe, finalmente, trovare una soluzione definitiva al nostro bisogno di spazi» commenta Pastacaldi.
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