Sicurezza
Estate verso la fine e i giochi restano rotti
Nel parco del villone Puccini non sono stati fatti interventi nonostante le segnalazioni degli utenti
PISTOIA. L'estate sta finendo... ma il villone Puccini è ancora lasciato a se stesso.
No, non è la brutta copia di una vecchia canzone dei Righeira. Ma è un dato di fatto che i bambini probabilmente dovranno aspettare il prossimo anno per poter usufruire finalmente dei giochi e degli spazi che il polmone verde nel cuore della città offre.
La vicenda era stata sollevata un mesetto fa, quando alcuni frequentatori del parco lamentavano la scarsa cura dello stesso e un'altalena rotta ormai da maggio scorso.
«Non si è visto nessuno che venisse ad aggiustarla, nonostante le numerose sollecitazioni» aveva detto Nicola Innocent, gestore del bar del parco, al quale molti genitori avevano vomitato addosso le loro lamentele.
Oltre all'altalena rotta, ci sono giochi maltenuti, la sbarra del parcheggio che ha ceduto cadendo a terra, pochi cestini per l'immondizia e, quei pochi che ci sono, pienissimi.
«Sono nove anni che lavoro qui ed il parco non ha mai avuto delle modifiche, nonostante i frequentatori si siano triplicati», aveva ribadito Innocenti.
Eppure, l'amministrazione comunale fa sapere che, a seguito dell'approvazione del bilancio, il Villone Puccini è al primo posto tra gli spazi verdi in città che dovranno essere riqualificati, seguito dal parco di piazza della Resistenza e dal parco della Rana.
«Abbiamo messo nel bilancio 100mila euro per tre anni, dunque un totale di 300mila euro per i giochi nei parchi pistoiesi - spiega la vicesindaca Daniela Belliti - ora ci saranno tutte le procedure pubbliche in base alle tempistiche. Attendiamo la proposta degli uffici per l'acquisto dei giochi che abbiano determinati requisiti (come quelli che consentono di superare le barriere architettoniche), quindi giochi di un certo profilo qualitativo».
Va bene, è in arrivo la qualità, e bisogna armarci di pazienza per le pratiche della burocrazia. Ma alle mamme, e ai loro bambini, è difficile da spiegare. Un’estate con giochi rotti o per i quali la manutenzione è ridotta all’osso, non è stata facile da digerire.
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