Il Tirreno

Pistoia

Bottega del sesso? Uno scherzo che mette in subbuglio la Sala

Alessandra Tuci
Il cartello affisso alla vetrina del negozio in allestimento
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Il cartello affisso alla vetrina del negozio in allestimento

 “Prossima apertura: la Bottega del Sesso per golosi ed affamati” recita il cartello appeso alla porta di un fondo commerciale in via dei Fabbri nel centro storico di Pistoia

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PISTOIA. “Prossima apertura: la Bottega del Sesso per golosi ed affamati” recita il cartello appeso alla porta di un fondo commerciale in via dei Fabbri, tra il negozio “Arcucci Home” e “Che Gusto”, con tanto di sito internet allegato (ovviamente non attivo). È bastato un piccolo foglio di carta per scatenare il web e mettere in subbuglio abitanti e frequentatori del centro storico, molti dei quali letteralmente indignati per l’apertura prossima di un “simile” negozio.

Su quasi tutte le bacheche dei social network pistoiesi in tanti si chiedevano se si trattasse di uno scherzo o di un’imminente realtà. Ma ecco che l’autore del piccante scherzo è venuto allo scoperto. «Sono stato io a scriverlo» rivela Andrea Sabatini, presidente Associazione residenti centro storico. Il motivo? «Nessuno in particolare. Tutto è nato dal fatto che, ogni giorno, vedendomi lavorare direttamente alla sistemazione di un fondo in via dei Fabbri da me acquistato, moltissimi curiosi (specialmente negozianti attorno, forse mossi dal timore di una nuova concorrenza per i loro affari ) mi domandavano quale destinazione avesse avuto questo locale. Le mie risposte, sempre diverse e sempre più strampalate, hanno messo in agitazione il vicinato fino alla notizia data dal famigerato cartello».

E possiamo dire che la bufala ha colpito nel segno visto il subbuglio che si è scatenato. Ma Andrea Sabatini ne approfitta per una discussione molto più costruttiva: «Vorrei sottolineare come l'ipocrisia porti lontano – spiega Sabatini – Per le cose davvero importanti e gravi, come l'abuso di alcool, di droga e l'eccessivo sforamento dei limiti di inquinamento acustico contro i quali noi residenti ci battiamo, non c'è la stessa indignazione. Poi, comunque, per il comparto Sala non si legge da nessuna parte che una attività del genere sia proibita – ironizza – Al di là dello scherzo e delle molte indignazioni sollevate, ribadisco la necessità di focalizzare l’attenzione sui problemi seri che i residenti del centro storico devono costantemente affrontare».

 

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