Il Tirreno

Pistoia

Niente palestre, volley in rivolta

Tiziana Gori
Un'azione di volley femminile
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Un'azione di volley femminile

Pochi spazi e orari ridotti nonostante l’aumento di iscritti. Le società incontrano l’assessore

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PISTOIA. «Più atlete, pochi spazi. Poche ore a disposizione per farle allenare tutte». Il grido di dolore di Giacomo Bruni, direttore sportivo del Volley La Fenice è fatto proprio dal presidente dell’Avis Volley Igli Zannerini, che torna a chiedere nuovi spazi al Comune. «Ne abbiamo già parlato... In via Fermi, ad esempio, ci sono tanti immobili vuoti. Tirare su una rete da volley non ha gli stessi costi che mantenere in buono stato un campo di calcio».

A rendere problematica la nuova stagione ci si è messo il ritardo nella firma della convenzione per l’assegnazione degli impianti sportivi (con i relativi orari) alle società (oltre Avis e Fenice anche il Progetto Volley Bottegone, la Scuola volley pistoiese, il Gruppo sportivo vigili del fuoco Mazzoni, l’Unione pistoiese volley). «Di solito - spiega Bruni - partiamo l’ultima settimana di agosto con le squadre più grandi». Trascorsa la prima settimana di settembre, gli orari e gli spazi ancora non c’erano. Le società hanno chiesto ai giovani atleti di presentarsi in piazza Duomo, lunedì 7 settembre, e mettersi a giocare lì. Poi dal Comune è arrivata la convocazione di un incontro con l’assessore allo sport Mario Tuci e i funzionari dell’ufficio sport e la singolare manifestazione di protesta è stata annullata.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.12057887:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2015/09/08/news/i-nostri-figli-devono-poter-fare-sport-1.12057887]]Resta una situazione di difficoltà costante da fronteggiare per società che si ritrovano a gestire, al contrario, un aumento del numero di iscritti e una passione crescente per questo sport. Soprattutto da parte delle bambine. Il volley è uno sport che attira, ma Pistoia non ha, come nel basket, squadre in serie A. «L’Istituto Einaudi - commenta Bruni - ha una bella palestra, quasi un palazzetto. Ma è appannaggio delle società di basket. Lo stesso il Liceo scientifico... Niente da dire poi sui ragazzi, ma tutte le squadre over, amatoriali... Qualcosa di quegli orari e di quegli spazi dovrebbe, a nostro avviso, essere dati ai ragazzi».

I numeri parlano chiaro: questo sport ha un crescendo di praticanti. L’Avis, nata 6 anni fa, è passata da 7 a 72 iscritti. Il Volley La Fenice, società di pallavolo femminile nata 4 anni fa con 70 iscritte, ne conta adesso 170. Una squadra in serie D, e poi la Prima e Seconda divisione, Under 16, 14, 13, 12, fino ad arrivare alle bambine di Pallandia, attività promozionale svolta in collaborazione con l’Avis. «Non abbiamo una palestra di proprietà - spiega Bruni - Ci alleniamo in quella del Liceo artistico Petrocchi, ma sino a fine settembre è “appaltata” alla Milleluci di Casalguidi, che non può allenarsi nella propria per la festa paesana. Abbiamo qualche ora alla palestra Bizzarri, in Monteoliveto, e qualche ora alla Cino. Riusciamo a far allenare meglio le ragazze della D, la Prima e Seconda divisione. Ma restano ai margini un centinaio di bambine».

 

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