Lutto
La Provincia di Pistoia non ha soldi per il servizio antineve
L’ente di piazza San Leone non può garantire il servizio di pulizia e spargimento di sale sulle strade di sua competenza. Chiesti al governo seicentomila euro
PISTOIA. Il servizio spazzaneve sulle strade provinciali pistoiesi, quest’inverno, è per il momento a forte rischio. Anzi, per essere precisi, non è previsto proprio. Se non ci saranno novità importanti nei prossimi giorni, è quindi più che probabile che la prima nevicata consistente sul territorio della provincia si trasformi in un grosso problema di protezione civile.
Il problema è sempre lo stesso: la Provincia, almeno per il momento, non ha fondi per affidare il servizio. E quindi non lo affida, anche se lo spazzamento delle strade dalla neve e il trattamento antighiaccio non sono certo un optional a Pistoia, dove larga parte del territorio è montano ed una buona fetta dei 462 chilometri di strade provinciali ogni anno si imbianca regolarmente.
Rinaldo Vanni, presidente della Provincia e sindaco di Monsummano, anche questa volta ripete il refrain che utilizza da settimane per descrivere la situazione delle casse dell’ente di piazza San Leone. «Abbiamo i soldi necessari – dice – per le spese correnti, come pagare gli stipendi, pagare le bollette dell’acqua e della luce, cose così. Ma per le spese straordinarie, gli investimenti, non è a disposizione nulla». Una situazione provocata sopratutto dai fortissimi tagli ai trasferimenti decisi dal governo negli anni scorsi ed anche quest’anno. Del resto le Province sono destinate a scomparire: peccato che non altrettanto possa avvenire per i servizi che da sempre questi enti hanno assicurato.
Uno di questi è appunto la spalatura della neve ed il servizio antighiaccio. Ma per ora, come detto, niente da fare. Un bel problema per gli automobilisti e in particolare per chi vive in montagna. Dando uno sguardo all’elenco delle strade affidate alle cure della Provincia si può infatti constatare che accanto ad arterie fondamentali come la Sp1 Variante Pratese , la Sp47 tangenziale sud Pistoia o la Sp9 Montalbano, o ancora la Sp14 Francesca, ci sono strade forse meno frequentate ma non per questo meno importanti, come la Sp2 Pratese, la Sp5 Montalese, la Sp24 Pistoia Riola o dell’Acquerino, la Sp19 Quarrata Casalguidi. Per non parlare delle strade regionali ma affidate alla Provincia, come la 66 Pistoiese, la 435 Lucchese.
E l’elenco potrebbe continuare a lungo con le decine di tratti stradali magari piccoli ma che, in caso di maltempo, possono diventare fondamentali per raggiungere un centro abitato, come la Sp20 Popiglio-Fontana Vaccaia. In tutto, si tratta come detto di 462 chilometri, di cui 394 di proprietà diretta dell’ente di piazza San Leone.
Gli amministratori provinciali cosa fanno? Se ne stanno con le mani in mano a sperare in un inverno mite? No: Vanni ha fatto due cose. «Per attivare il servizio ci vogliono seicentomila euro. Li abbiamo chiesti al governo, nell’ambito dei 6,5 milioni di stanziamenti extra dopo il varo dell’ultimo decreto legge enti locali. Nell’attesa di una risposta, abbiamo pubblicato un avviso per manifestazione di interesse. Chiediamo alle aziende del settore di farsi avanti ed esplicitare la loro disponibilità, così quando arriveranno i soldi, potremo procedere più rapidamente ad una gara per assegnare il servizio».
Un modo per guadagnare un po’ di tempo, perché se da Roma i seicentomila euro arrivassero davvero, ci sarà da correre per arrivare alle prime nevicate in condizione di assicurare strade spazzate e trattate come sarebbe necessario. E anche doveroso, almeno in un paese moderno.
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