Il Tirreno

Pistoia

Abusi sulle alunne, chiesto il processo

Massimo Donati
L'istitito Petrocchi
◗
L'istitito Petrocchi

Pistoia, ex insegnante dell’Istituto d’arte Petrocchi davanti al gup con le accuse di violenza sessuale, maltrattamenti e minacce

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Una volta un seno sfiorato con la mano, un’altra una pacca sul sedere, oppure degli intensi abbracci da dietro. E ancora, sconvenienti massaggi alle spalle, magliette spostate per sbirciare meglio sotto le scollature, insistenti e imbarazzanti sguardi e apprezzamenti di natura sessuale e non. La procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio del professore (adesso ex) dell'Istituto d'arte Petrocchi di Pistoia che fu arrestato lo scorso marzo dalla polizia per abusi su alcune delle sue studentesse e soprusi in genere sui suoi alunni.

Residente in Valdinievole, l'insegnante ha 58 anni: omettiamo le generalità in quanto il codice penale e le norme deontologiche vietano di scrivere particolari che possano rendere riconoscibili le vittime minorenni di violenze sessuali (fare il nome del professore porterebbe ad identificare le classi frequentate dalle ragazze coinvolte).

L’uomo venne arrestato in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip Patrizia Martucci su richiesta del sostituto procuratore Claudio Curreli, titolare dell'inchiesta. Misura cautelare in seguito mitigata con quella del divieto di ingresso nel comune di Pistoia e nel divieto di insegnamento all’Istituto Petrocchi.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.12042621:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pistoia/cronaca/2015/09/06/news/abbracci-sfioramenti-e-pacche-sul-sedere-1.12042621]]

I reati per i quali il pm ha chiesto il rinvio a giudizio sono quelli di violenza sessuale ai danni di minorenni; maltrattamenti e abuso di mezzi di correzione; e anche minacce e violenza privata, in quanto, una volta saputo della denuncia che i suoi alunni avevano fatto contro di lui alla preside, aveva minacciato di bocciarli alla fine dell'anno scolastico se avessero parlato ulteriormente con la dirigente dei suoi comportamenti («So che avete paura di me, vi boccio tutti se parlate. Adesso diventerò cattivo davvero... Ho saputo che avete scritto alla preside che sono cattivo, ora lo sarò ancora di più, non dovete dire niente altrimenti mi arrabbio e vi boccio» avrebbe detto loro).

Il prossimo 15 settembre l’insegnante comparirà davanti al giudice dell’udienza preliminare, che dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio. Sono 17 gli studenti (residenti tra Pistoia, Valdinievole, Montagna e Prato) identificati come parti offese e che potranno chiedere di costituirsi parti civili nell’eventuale processo.

Le indagini della polizia avevano preso il via in seguito ad un esposto presentato dai genitori degli alunni alla preside della scuola, Elisabetta Pastacaldi, il 12 novembre scorso. A sua volta, la dirigente aveva trasmesso immediatamente il tutto alla procura della Repubblica. Scattata l'inchiesta, le complesse investigazioni, durate circa tre mesi, erano state portate a termine dalla Squadra mobile.

Personale specializzato della “Sezione reati contro la persona, in pregiudizio di minori, prostituzione e reati sessuali” aveva ascoltato tutti gli alunni presunti vittime dei comportamenti contestati all'insegnante, alla presenza di una psicologa in quanto minorenni, e i genitori che avevano firmato l'esposto: per un totale di circa 40 persone.

Ciò aveva permesso di dare riscontro ai fatti denunciati e di definire un quadro di gravi indizi di colpevolezza che era poi stato alla base della misura cautelare degli arresti domiciliari, ritenuta dal gip sufficiente ad impedire eventuali reiterazioni del reato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa