Il Tirreno

Pistoia

Anna Laura Scuderi non è colpevole

Anna Laura Scuderi non è colpevole

Dopo la condanna definitiva per il Cip Ciop la maestra è stata assolta dalle accuse per il caso del Magico Bosco di Quarrata

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PISTOIA. Sempre ammesso che quei maltrattamenti, al Magico Bosco di Quarrata, si siano verificati, non esiste alcuna prova che, al di là di ogni ragionevole dubbio, sia stata proprio lei a compierli. In punta di codice, sta tutto in queste poche parole il motivo dell’assoluzione di Anna Laura Scuderi, alla sbarra, questa volta, dopo la condanna definitiva per i fatti del famigerato Cip Ciop di Pistoia, per le violenze di cui sarebbero stati vittime sei bambini dell’altro asilo gestito dalla maestra.

Dopo una brevissima camera di consiglio, la sentenza del giudice monocratico Luciano Costantini è arrivata poco dopo le undici di ieri mattina. Anna Laura Scuderi, 46 anni, attualmente in carcere per scontare la pena inflittale per il Cip Ciop, era chiamata a rispondere di maltrattamenti aggravati avvenuti tra il 2007 e il 2009. L'Inchiesta che ha portato al processo che si è concluso ieri è nata dall'esposto che un gruppo di genitori presentò alla procura di Genova alcuni mesi dopo gli arresti, suo e di Elena Pesce, per il caso dell’asilo pistoiese. Gli atti furono trasmessi a Pistoia in quanto, a differenza del Cip Ciop, l'asilo quarratino non era frequentato dal figlio di un magistrato allora in forza alla procura di piazza del Duomo, fatto che comportò lo spostamento nel capoluogo ligure dell'inchiesta e del processo del Cip Ciop.

Processo Cip Ciop che, secondo gli avvocati difensori Alessandro Mencarelli e Stefano Panconesi, ha fin dall’inizio gravato come un’ombra su quello per i fatti del Magico Bosco, come per una sorta di equazione secondo la quale se Anna Laura Scuderi si era comportata in un certo modo a Pistoia allora necessariamente doveva essere stato così anche a Quarrata.

«Anna Laura Scuderi è imputata in questo processo – ha detto nella sua arringa l’avvocato Mencarelli – perchè è stata giudicata colpevole per il Cip Ciop e perché questo processo è stato clonato su quello del Cip Ciop. La Scuderi all’asilo di Quarrata non c’è mai stata, nel senso che lì non è mai stata operativa con i bambini. Andava via alle otto e mezzo del mattino, per andare al Cip Ciop, e tornava nel pomeriggio, quando i bambini avevano già mangiato e dovevano essere solo riconsegnati ai genitori. Qui c’è un principio di presunzione di innocenza che va difeso, di non colpevolezza al di là di ogni ragionevole dubbio. E la prova di colpevolezza non c’è».

«Nessuno ha visto niente, ma ci sono solo dei bimbi che, a distanza di tempo, dopo gli arresti per il Cip Ciop, hanno riferito ai genitori alcuni episodi» ha spiegato l’avvocato Panconesi. «Nessuna certezza sulla presenza della Scuderi all’asilo».

Massimo Donati

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