Finanza
Sforamenti termovalorizzatore, è polemica
Botta e risposta fra il sindaco Betti e le opposizioni che lo accusano di aver sottovalutato il problema
MONTALE. Non si è fatta attendere la reazione delle opposizioni nei confronti del sindaco Betti e del suo modo di gestire la notizia di un nuovo sforamento dell’impianto di termovalorizzazione. Intenzionato a non dare adito a strumentalizzazioni di carattere politico, Betti ha voluto però rassicurare i suoi concittadini, garantendo ogni azione adeguata per la salvaguardia del benessere della popolazione: «Non sappiamo ancora con precisione a quanto ammonti il numero di giorni durante il quale ha avuto luogo lo sforamento, ma stiamo procedendo con gli accertamenti, che comporteranno per la Ladurner l’obbligo di produrre una relazione tecnica dettagliata, resa necessaria anche dalla prescrizione imposta dall’Arpat. Ciò che è certo, però, è che fino al termine degli accertamenti la linea 1 rimarrà bloccata». Ad accusarlo di aver sottovalutato lo stato di urgenza, il gruppo di centrodestra guidato da Gianna Risaliti, che, nell’inviare alla stampa la prima versione del comunicato siglato dai sindaci di Montale, Agliana e Quarrata per ottenere chiarimenti dalla Ladurner, denuncia l’assenza «sia fisica sia politica sull'impianto» del primo cittadino. A rincarare la dose, il gruppo di Sinistra Unita per Montale che reclama spiegazioni sui ritardi con cui la notizia è stata data alla cittadinanza: «Ci si potrebbe limitare a chiedere il perché alla Ladurner le analisi sono giunte solo il 31 (agosto, ndr), - si legge in un comunicato stampa - il perché le abbia inviate ai sindaci in serata e ancora il perché il comunicato dei sindaci è stato emesso solo il 2». Nel mirino dei due gruppi di opposizione anche il ritardo con cui il comune di Montale ha pubblicato sul proprio sito, rispetto a quello di Agliana, la notizia dello sforamento. Non basta, secondo gli esponenti degli schieramenti di minoranza, offrire chiarimenti nelle sedi istituzionali o tramite comunicati stampa. Occorre incontrare la cittadinanza per mostrare come le cose siano andate veramente. Per questa ragione il gruppo guidato da Lara Bilenchi lancia la sfida e invita i sindaci dei tre comuni, i vertici del Cis e quelli della Ladurner a partecipare a un’assemblea pubblica sui temi dell’ambiente che si svolgerà giovedì 24 settembre alle 21 presso il circolo Arci di Montale. La replica del sindaco Betti non si è però fatta attendere. «L’idea di un comunicato congiunto è partita dal nostro comune ed è proprio per il tempo che ciò ha richiesto, dalla stesura al reperimento delle firme dei vari sindaci, che tutta la documentazione è stata resa pubblica soltanto nella mattinata di giovedì 3 settembre. Chiunque può consultarla, a dimostrazione del fatto che nessuno, in questa vicenda, ha voluto attentare alla trasparenza e al diritto dei nostri concittadini di essere sempre informati».
Massimo Vitulano
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
