Il dolore
Disoccupati e con lo sfratto «Chi pensa a nostra figlia?»
Elvis e Carmela: finché abbiamo avuto il nostro bar, abbiamo sempre pagato Ma ora rischiano di trovarsi per strada e per la casa popolare devono aspettare
PISTOIA. «Non abbiamo un lavoro, né un tetto sopra la testa. Dove faremo crescere nostra figlia di tre anni? Aiutateci, siamo disperati». È l’appello di Carmela Lombardi, 25 anni, ed Elvis Verna, 31 anni, due coniugi morosi da un anno, il cui sfratto è divenuto esecutivo proprio il 2 settembre scorso. In affitto a Pistoia, da più di un anno non riescono a pagare l’affitto. «La Cooper Casa, che ci ha dato l’appartamento, è in grosse difficoltà e noi ce ne dobbiamo andare – racconta Carmela- fino a che avevamo un’attività (un bar tavola calda a Prato, ndr) riuscivamo a pagare, poi siamo diventati morosi. Non riesco a dormire la notte, vivo con la paura che, adesso, possa arrivare l’ufficiale giudiziario da un momento all’altro per mandarci via. Ma dove andiamo? Trovare un’occupazione è difficile, ci arrangiamo con qualche lavoretto qua e là grazie all’aiuto dei molti amici che abbiamo, nessun impiego fisso. E senza una basta paga è impossibile anche trovare una stanza».
La storia sembra un copione già visto altre volte. A pagare il prezzo più alto sono, quasi sempre, i giovani disoccupati. Non facile vivere con l’angoscia di potersi ritrovare in mezzo alla strada da un giorno all’altro, soprattutto se si hanno figli da mantenere e che hanno diritto ad uno straccio di futuro.
Carmela ed Elvis hanno chiesto aiuto all’amministrazione comunale, alle associazioni, agli assistenti sociali ma, per adesso, lo scalino più grande da superare è quello della burocrazia. «Siamo al 35esimo posto nella graduatoria per avere una casa popolare, qualcuno ci ha scavalcati di due posti, visto che prima eravamo al 33esimo –commenta, con grande rammarico, Elvis - Abbiamo parlato con il sindaco che ci ha accolti lo scorso 25 agosto e sembra aver preso a cuore la nostra situazione. Però ci ha detto che molto probabilmente dovremmo aspettare un altro intero anno, perché sono circa una quindicina gli alloggi che vengono consegnati annualmente».
«Anche Alessandro Sabella, consigliere comunale di Forza Italia, sta seguendo la nostra vicenda e porterà la questione in consiglio –prosegue Carmela- Tanta delusione invece parlare con l’assessore Nuti, la quale mi ha ricevuto dicendo che non risultava alcun sfratto esecutivo nei nostri confronti e che, comunque, avendolo saputo, avremmo dovuto attivarci già da molto tempo. Ma quando siamo stati con le mani in mano? Cerchiamo ogni giorno lavoro per poterci permettere un affitto, ma non è facile per chi, come noi, ha solo la terza media. Chiediamo una casa, è un nostro diritto».
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