Italia
Liceo Petrocchi con l’incubo degli spazi
La Provincia non ha ancora sciolto i dubbi circa l’assegnazione di nuovi locali per i millecento alunni dell’artistico
PISTOIA. Per millecento iscritti al Liceo artistico Petrocchi il nuovo anno scolastico inizierà il 15 settembre nella sede e succursali attuali, almeno per adesso, in attesa di una imminente soluzione al problema della mancanza di spazio.
La Provincia infatti deve ancora pronunciarsi sulla possibilità o meno di accogliere una parte degli studenti del Petrocchi nei locali ex Cepu di via Cavour. Una soluzione che potrebbe portare un po’ di respiro ad insegnanti e studenti, sostenuta con grande entusiasmo anche da Elisabetta Pastacaldi, attuale preside del Liceo. Vicenda analoga a quella del Liceo classico Forteguerri che, con l’attivazione della sezione musicale, necessita di tre aule in più ed in corso Gramsci non c’è spazio.
Per le aule in più del Petrocchi (circa tre), il presidente della provincia, Rinaldo Vanni, aveva già affermato di essere in contatto con il proprietario dell’immobile dell’ex Cepu per capire se i costi dell’affitto rientrino o meno nel budget previsto, dato che la Provincia si trova, purtroppo, a dover combattere con l’assenza di risorse. In base al recente decreto sugli enti locali, il governo ha messo a disposizione ottanta milioni di euro a livello nazionale per interventi sull’edilizia scolastica o manutenzioni sulla viabilità di competenza, e dalla Provincia di Pistoia è partita la richiesta di un contributo di 6 milioni di euro. «Se ce ne finanziassero anche solo una parte potremmo pensare ad interventi su scuole e viabilità, o alla copertura di costi come la spalatura della neve» aveva dichiarato Vanni.
«Per adesso non ci sono novità, stiamo aspettando la risposta della Provincia – le parole di Elisabetta Pastacaldi, preside del Liceo artistico - Ho provato a contattare due funzionari ma, con le ferie di mezzo, non ho ancora avuto risposta. Il fatto è che noi dobbiamo andare via dal Bolognini perché, essendo edificio privato, è stato venduto. So che la Provincia dovrebbe approvare il bilancio entro il 30 settembre e forse dobbiamo aspettare quella formalità per capire quale futuro ci aspetta. Per noi la sede ex Cepu sarebbe perfetta: al Bolognini ci sono 8 aule, nella sede di via Cavour ce ne sarebbero ben 12: uno spazio necessario per ragazzi ed insegnanti. Non possiamo perdere questa occasione».
Un boom di iscrizioni dunque al Liceo artistico, un fattore sicuramente positivo ma che dovrà fare i conti anche con la carenza di spazio. «Non abbiamo fatto alcun tipo di orientamento quest’anno, eppure le iscrizioni sono state tantissime, ben millecento. E pensare che quando sono arrivata qui ce n’erano 432 – sorride la preside - Sono veramente contenta: questo significa che i ragazzi che scelgono la nostra scuola sono motivati ed apprezzano il nostro lavoro. Abbiamo quasi tutti studenti con la media dal sette in su, pochissime le insufficienze. E dalle medie si è iscritto un ragazzo con il dieci e lode. Un’enorme soddisfazione, non solo per la scuola, ma anche per l’intera città».
«Ho visto buona volontà da parte della Provincia, il nuovo presidente mi è sembrato estremamente disponibile. Ora attendiamo che arrivi presto una risposta positiva per risolvere i nostri problemi di spazio». Il tempo però stringe visto che l’inizio del nuovo anno scolastico è alle porte e le decisioni dell’ultimo giorno non giovano a nessuno. La campanella suonerà il 15 settembre...
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