Il dolore
Dirigenti in Provincia anche se sotto processo
Incarichi per Apolito e Fedeli: erano stati licenziati, ma il giudice del lavoro li ha poi reintegrati
PISTOIA. Possibile che Rosa Apolito e Roberto Fedeli, i due ex dirigenti della Comunità montana sotto processo per concorso in peculato, in relazione al maxi ammanco nelle casse dell’ente, si ritrovino entrambi nell’ultima raffica di nomine di dirigenti della Provincia? La Apolito, addirittura, con l’incarico di vicesegretario generale? Possibilissimo. Anzi, praticamente doveroso, stando al presidente Rinaldo Vanni, al timone dell’ente di piazza San Leone dopo che Federica Fratoni è stata chiamata da Enrico Rossi nella nuova giunta regionale.I decreti con le nomine di Apolito, Fedeli e degli altri dirigenti della Provincia sono stati firmati da Vanni alla fine di luglio, per ricostituire la struttura dell’ente durante l’attuale fase di transizione, con compiti, personale e risorse che prenderanno la strada chi della Regione, chi dei Comuni (qualcuno, anzi, l’ha già fatto).
«Io quei dirigenti li ho trovati al mio arrivo – spiega Vanni – e non erano certo sospesi. Il processo è ancora in corso e fino alla fine non sono da considerare responsabili. Avrei dovuto lasciarli a stipendio senza far fare loro nulla? Impossibile, viste anche le condizioni delle nostre casse. E pure dal punto di vista sindacale, avrebbero potuto esserci dei problemi. In Provincia ho solo sei dirigenti, che di fatto sono cinque (uno andrà in pensione tra poco più di un mese, ndr), non si poteva fare altrimenti».
Ma Apolito e Fedeli, transitati nell’organico della Provincia per lo scioglimento della Comunità montana, non hanno subito alcun provvedimento disciplinare per il loro coinvolgimento nella vicenda del presunto maxi-ammanco di cui la Procura accusa soprattutto l’ex tesoriere Sichi? In realtà sì, eccome: entrambi sono stati già licenziati, nell’ottobre 2013, quindi prima ancora del rinvio a giudizio, che è dell’anno successivo. Ma entrambi hanno fatto ricorso al giudice del lavoro contro il licenziamento, e per tutti e due è arrivato il provvedimento di reintegro: ad aprile 2014 per Fedeli e nell’agosto successivo per Apolito. «La sentenza ha ritenuto infondati i motivi che avevano portato al licenziamento» commentò all’epoca l’avvocato difensore di Fedeli.
Quindi dirigenti a tutti gli effetti: ma perché la nomina di Rosa Apolito a vicesegretario generale? «Ero appena stato eletto presidente – risponde Vanni - quando la precedente vicesegretaria si è improvvisamente dimessa, il 18 luglio scorso. Questa figura è prevista nello statuto della Provincia, quindi dovevo nominarne un’altra. Come detto, ho a disposizione sei dirigenti, ma cinque hanno un profilo tecnico e solo la Apolito è in possesso di uno amministrativo».(f.cl.)
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