Sicurezza
Appello della Provincia di Pistoia: regalateci i banchi
Il presidente Vanni: sto pensando di lanciare una raccolta con conto corrente. Intanto chiedo aiuto ad aziende e Fondazioni
PISTOIA. "Lancio pubblicamente un appello: ad aziende, istituti di credito e alla Fondazione Caript, perché ci aiutino a comprare 200 banchi e altrettante sedie per gli istituti superiori". Il messaggio del presidente della Provincia ai sindaci dei 22 Comuni pistoiesi è rimasto lettera morta. A due settimane dall’inizio dell’anno scolastico Rinaldo Vanni chiede il sostegno economico della Fondazione Caript e delle aziende per far iniziare senza troppi patemi l’anno scolastico ai ragazzi delle scuole superiori.
La Provincia ha la competenza sull’edilizia scolastica delle superiori, ma la riforma Delrio e i tagli delle varie Finanziarie ne hanno ridotto al lumicino le possibilità di intervento. Non senza difficoltà, dopo mesi di incertezza, a fine mese sarà approvato il bilancio: «Solo - precisa Vanni - per quello che riguarda la spesa corrente, stipendi e bollette. Allo stato attuale non siamo in grado di fare investimenti né interventi sull’edilizia scolastica, sulla viabilità e su tutte le altre funzioni che tuttora sono di nostra competenza. Sulla base di quanto previsto dal recente decreto sugli enti locali ho richiesto al Ministero un finanziamento di 6 milioni di euro. Aspettiamo una risposta entro fine ottobre. Con la cifra in toto, o anche una parte, saremmo in grado di dare qualche risposta». Non adesso però. Vanni ieri si è confrontato coi suoi funzionari e poi ha mandato una mail ai dirigenti scolastici, ribadendo che la Provincia non è in grado né di trovare altre aule né di comprare 200 banchi, altrettante sedie e le cattedre richieste. In diverse scuole superiori l’aumento delle iscrizioni ha portato a galla il problema della mancanza di spazi. Il Liceo classico, con la nuova sezione musicale, ha due classi in più, l’Istituto agrario Barone De’ Franceschi tre in più. Così il Capitini di Agliana e l’Alberghiero di Montecatini. «L’agrario - spiega Vanni - ricava gli spazi mancanti nel convitto, l’Alberghiero porta alcune classi in una ex scuola media». Servivano banchi e sedie: gli studenti montecatinesi dovranno arrangiarsi con quelli, più piccoli, dei ragazzi delle medie. Nessuna risposta, al momento, per le due aule mancanti al Classico, né per gli arredi di cui ha bisogno il Capitini, che ha fatto sapere di non essere disponibile a prelevare soldi dal fondo scolastico: «La responsabilità di garantire gli arredi è della Provincia».
Venerdì mattina Vanni ha inviato un sms a tutti i sindaci, chiedendo se hanno la possibilità economica di comprare qualche arredo, e se nei loro magazzini è presente qualche banco magari vecchio ma ancora in buono stato. Ha avuto risposte? «In quattro giorni tante quante sono le dita di una mano meno qualche dito», dice, non senza ironia. Un confronto ieri mattina con gli uffici e poi la mail ai presidi. La situazione, a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico, si fa drammatica. Vanni lancia un appello, e non esclude di aprire un conto corrente: «Potremmo pensare di lanciare l’operazione “Adotta un banco”. I ragazzi hanno diritto di studiare in spazi adeguati e con tutti gli strumenti a disposizione». Allo stesso tempo non manca una tirata d’orecchie ai dirigenti scolastici: «Ci deve essere un confronto diverso tra Provincia e scuole. Non si può pretendere soluzioni a tutti i costi da noi». Il riferimento è al periodo delle iscrizioni e a come gestire aumenti importanti nel numero di iscritti, com’è stato negli ultimi anni per diverse scuole.
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