Toscana
Le cattedre ci sono, mancano gli insegnanti di sostegno
PISTOIA. Mancano quarantasei insegnanti di sostegno per le scuole medie di Pistoia. Mancano non perché non ci sia la volontà da parte dello Stato di assumerli a tempo indeterminato bensì perché...
PISTOIA. Mancano quarantasei insegnanti di sostegno per le scuole medie di Pistoia. Mancano non perché non ci sia la volontà da parte dello Stato di assumerli a tempo indeterminato bensì perché mancano insegnanti abilitati per ricoprire quel ruolo. «Sì, è una situazione anomala – dice Angelica Cecchi, responsabile per Pistoia dell’Anief, associazione professionale e sindacale – Su Pistoia la situazione delle immissioni in ruolo è peculiare perché mentre per le materie di medie e superiori continuano ad esserci più docenti abilitati che posti a tempo indeterminato, per i ruoli di sostegno la situazione è capovolta: ci sono più posti che insegnanti». E questo perché, secondo Angelica Cecchi, «Solo dall’anno passato il Ministero ha deciso di riattivare i percorsi formativi per specializzarsi in sostegno – dice Cecchi – Era dal 2009 con le vecchie Ssis di sostegno per la Secondaria di 1° e 2° grado che le università non abilitavano più docenti su questo prezioso e necessario insegnamento».
Ma cosa succede ora per quei quarantasei posti vacanti? Si passa alla fase B, ovvero quella che vedrà il cervellone del Ministero selezionare gli insegnanti di sostegno in attesa di un ruolo e che hanno indicato come possibile sede di destinazione Pistoia. Entro domani quarantasei insegnanti vedranno recapitarsi la comunicazione di immissione in ruolo ed avranno tempo fino all’11 settembre per decidere se accettare o meno. «Purtroppo ho la sensazione che non tutte e 46 le cattedre verranno coperte – dice Angelica Cecchi – Ci sono molte città con cattedre di sostegno scoperte. Una di queste è anche Roma con il Lazio dove sono scoperte settecento cattedre, e se vogliamo ipotizzare che molti insegnanti dovranno muoversi dal Sud è facile che saranno pochi coloro che decideranno di salire fino a Pistoia se potranno avere come alternativa una città più vicina». Le prospettive per Pistoia quindi sono che diverse di queste cattedre potrebbero rimanere scoperte per mancanza di insegnanti abilitati a quel tipo di insegnamento. A livello nazionale l’Anief parla di una situazione assurda: «Ci sono 30mila posti che rimarranno vacanti: le lezioni si avviano a partire con 90mila cattedre di sostegno coperte da personale di ruolo, a fronte di oltre 120mila cattedre da coprire».
Pasquale Petrella
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