Attenzione
Vittima a rischio, l’estorsore resta in carcere
Minacce per il pagamento di un debito di droga, interrogato dal gip l’albanese arrestato dal Norm
QUARRATA. Considerati i suoi gravi precedenti e la condanna ad 8 anni di reclusione arrivata già al secondo grado di giudizio, troppo grave il pericolo di fuga per potergli concedere una misura cautelare meno afflittiva del carcere. Per non parlare il rischio che possa tornare a minacciare la sua vittima, per ottenere il pagamento di quel debito di 3.500 euro.
Resta in galera Amarildo Xhanej, l’albanese di 27 anni, residente a Pistoia in via Pertini, arrestato in flagranza dai carabinieri del Nucleo operativo di Pistoia per il reato di estorsione, nel pomeriggio di mercoledì scorso, a Quarrata. L’uomo è stato interrogato ieri mattina dal gip del tribunale Roberto Tredici e ha respinto ogni addebito. Ma ad incastrarlo, oltre che alle denunce della vittima, un giovane commerciante con un passato di droga alle spalle, c’erano anche le testimonianze dei militari dell’Arma che, organizzata la trappola per incastrare l’estorsore, avevano assistito al passaggio di denaro tra i due.
Il giovane commerciante aveva accumulato il suo debito con l’arrestato (conosciuto in carcere) per via della cocaina da lui acquistata nel tempo. Un debito che non poteva saldare, in quanto ultimamente aveva dovuto sostenere molte spese per la propria attività. Ma le richieste dello Xhanej si erano fatte sempre più pressanti, cariche di minacce, nei suoi confronti e della sua famiglia: aveva bisogno di mettere insieme tutti i contanti possibili per andarsene dall’Italia, perché temeva di essere arrestato. In un’occasione lo avrebbe minacciato di tornare con una squadra di suoi connazionali a distruggergli il locale. Era stato quando, tornando a casa qualche giorno fa martedì, aveva trovato un proiettile calibro 7,65 sul muretto della cassetta della posta che il giovane aveva vinto la paura e, preoccupato anche per l’incolumità dei familiari, aveva chiesto aiuto ai carabinieri.
E i carabinieri del Norm hanno organizzato la trappola per l’estorsore. Scattata durante l’incontro ad un bar di Vignole, mercoledì pomeriggio, quando il giovane commerciante a consegnato 200 euro all’albanese, che, subodorando qualcosa dall’agitazione del suo interlocutore, aveva subito restituito il denaro: troppo tardi, in quanto i militari, appostati, avevano osservato tutta la scena.
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