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Via Cantamaggio riaperta al transito a un anno dalla frana

Via Cantamaggio riaperta al transito a un anno dalla frana

Collega Cutigliano alla zona sportiva di Ponte Sestaione e al campeggio. Braccesi: servono lavori anche sulla Sp 20

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CUTIGLIANO. Amministratori e tecnici di Comune, Regione, Consorzio di Bonifica Toscana Nord e Genio civile si sono radunati ieri mattina in località Pozza a Cutigliano per il sopralluogo inaugurale dell’intervento, da poco concluso, di recupero e consolidamento del versante boscato a monte di via Cantamaggio.

Qui, nel gennaio 2014, si verificò un grosso evento franoso, a causa delle piogge torrenziali, che ostruì la strada comunale, molto strategica, di collegamento fra il borgo storico, il campeggio e la zona sportiva di Ponte Sestaione. «Appena insediati ci siamo messi alla ricerca di finanziamenti e a luglio 2014 abbiamo avviato le procedure per la richiesta sul Piano di sviluppo rurale 2007/2013 – ha ricordato il sindaco Tommaso Braccesi - ad agosto 2015, a solo un anno di distanza, siamo stati in grado di riaprire la strada per veicoli e pedoni. Dimostrazione che con l’impegno e il lavoro di squadra si possono ancora fare lavori in tempi relativamente brevi».

C’erano l’assessore regionale alla Difesa del suolo e Ambiente, Federica Fratoni e il presidente del Consorzio di Bonifica, Ismaele Ridolfi affiancato dalla vice, Daniela Marini. «Si tratta di uno dei tre interventi finanziati a Cutigliano con fondi residui Psr 2013– ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Maurizio Sichi – questo è il più consistente, da 250.000 euro». Sono stati rimossi 600 metri cubi di materiali, dalle carreggiata e dalla pendice. Poi si è provveduto alla bonifica e consolidamento, col taglio di piante arboree, la risagomatura del versante, la realizzazione di tratti di palificata. Infine la sistemazione dell’attraversamento e, presto, la posa del nuovo guardrail. Già nel 2014 fu effettuato un primo intervento a garanzia dell’incolumità pubblica con un finanziamento per somma urgenza di circa 20.000 euro. Ma dopo pochi giorni una nuova frana vinificò il lavoro. Realizzati con fondi residui del Psr anche la messa in sicurezza delle pendici in località Botraia (120.000 euro) e Spanti (66.000 euro). Il Consorzio, ente attuatore, si è fatto carico dei costi di progettazione, affidata a Dream Italia, e dell’Iva. Una strategia che ha permesso di attivare finanziamenti per 103 interventi in tutta la Toscana con oltre 3 milioni di Iva a carico del Consorzio. Fratoni ha ribadito l’impegno della giunta regionale ad investire sulla difesa del suolo, anche se, ha detto, «occorrerà stimolare una riflessione a porre tali interventi in deroga ai vincoli dettati dall’Unione europea sul patto di stabilità e l’equilibrio di bilancio: ne va della sicurezza dei cittadini».

Ha poi ricordato l’importanza di cogliere le opportunità del Psr 2014-2020 per la riduzione del rischio idrogeologico. «Abbiamo già idee e progetti su cui richiedere finanziamenti – ha concluso Braccesi – fra le priorità, c’è la messa in sicurezza del versante a monte della Sp 20, nel tratto Pian di Novello- Fontana Vaccaia».

Elisa Valentini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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