Il Tirreno

Pistoia

per quindici anni alla guida della federazione

Il calcio piange il presidente Figc Giovanni Giandonati

MONTALE. Negli ultimi 25 anni, in provincia di Pistoia, è stato semplicemente “il calcio”, e adesso il gruppo di dirigenti che lui ha tirato su dovrà raccogliere la sua eredità. Nella tarda serata di...

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MONTALE. Negli ultimi 25 anni, in provincia di Pistoia, è stato semplicemente “il calcio”, e adesso il gruppo di dirigenti che lui ha tirato su dovrà raccogliere la sua eredità. Nella tarda serata di mercoledì, all’età di 79 anni nella sua abitazione di Montale, se n’è andato Giovanni Giandonati, per 15 anni presidente provinciale Figc, per due mandati consigliere regionale e dal 2013 nel Comitato d’onore della Figc. Un improvviso malore, dopo aver superato brillantemente negli ultimi tempi qualche normale acciacco dell’età, lo ha separato dalla moglie Anna e dalle figlie Arianna, Giovanna e Natasha.

Una vita spesa per il calcio, la sua, prima proprio come “uomo di campo” guidando per qualche anno il Montale assieme ad un altro che di calcio da queste parti ne capisce abbastanza come Giorgio Mati: da presidente del sodalizio biancoazzurro anche una promozione dalla Seconda alla Prima Categoria. Ha svolto la sua attività anche al Coni ed all'Unvs, prima di approdare nel 1990 alla Figc per iniziare ad applicare quella rivoluzione che ha fatto diventare la delegazione di Pistoia una delle più attive nel panorama regionale. «Con una semplice frase dico che Giovanni rappresenta il calcio dilettantistico e giovanile a Pistoia – il ricordo commosso di Stefano Riccomi, colui che ha preso il suo posto prima come presidente provinciale e adesso come delegato regionale – una figura di massima lealtà istituzionale. Dal 1990 fino ad oggi per me è stato come un padre in Federazione anche perché abbiamo sempre vissuto fianco a fianco soddisfazioni e critiche: mi ha voluto come vice-presidente, poi quando lui è andato in Figc regionale io ho preso il suo posto a Pistoia e quando ha smesso, con l'accordo delle società, ha voluto che in tutti i modi fossi io a sostituirlo. Eravamo due anime in un nocciolo. Con la sua presidenza la delegazione Figc di Pistoia ha ottenuto grandi risultati visto che nel 1990 c'erano poche squadre di dilettanti e giovanili e se oggi Pistoia aumenta ancora le proprie affiliate, una delle poche in Toscana ed in Italia, è anche grazie al lavoro svolto da Giovanni a suo tempo».

Nella giornata di ieri, Giovanni Giandonati è rimasto esposto presso le cappelle della Misericordia di Pistoia mentre per oggi è prevista una funzione civile (per sua stessa volontà) prima del trasporto al cimitero di Montale dove verrà sepolto alle ore 16. Alla famiglia di Giovanni Giandonati le più sentite condoglianze da parte di tutta la redazione del Tirreno di Pistoia.

Saverio Melegari

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