Il Tirreno

Pistoia

L’Asl non paga l’affitto e la Misericordia le notifica lo sfratto

di Elisa Valentini
L’Asl non paga l’affitto e la Misericordia le notifica lo sfratto

«Mai incassato un euro per l’ambulatorio delle Piastre da due anni e mezzo le spese sono tutte a carico nostro»

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ABETONE. L’Asl 3 non paga l’affitto e la Misericordia la sfratta dall’ambulatorio. Accade a Le Piastre, dove l’annosa diatriba fra le due parti in causa è giunta ad una svolta. L’epilogo, che sia il raggiungimento di un accordo o la rottura definitiva, si conoscerà a breve. Intanto, già dal 10 agosto, la locale Misericordia, che è proprietaria della sede dell’ambulatorio, ha affisso gli avvisi in cui si annuncia il trasferimento, dal 1° di settembre, del servizio svolto dai medici.

Il pediatra, ad esempio, nel medesimo orario, farà ambulatorio all’ospedale di San Marcello. Un annuncio che ha messo in allarme la popolazione. Ma la responsabile dei servizi della Misericordia delle Piastre, Eleonora Gavazzi, tranquillizza i piastresi. «La nostra volontà – spiega – non è certo di togliere un servizio alla popolazione. L’ambulatorio in ogni caso resterà attivo. Però non possiamo più sopportare la situazione di inadempienza che l’Asl di Pistoia ha nei nostri confronti da due anni e mezzo».

L’ambulatorio ad oggi è attivo 4 giorni la settimana e vi fanno riferimento non solo i circa 80 abitanti del paese ma anche molti residenti dei centri abitati e borgate vicine, da Cireglio alla Valle del Reno, fin quasi a Prunetta. A prestarvi servizio sono tre medici di famiglia ed un pediatra. «A marzo 2013 – prosegue Gavazzi – l’ambulatorio delle Piastre si trasferì dalla precedente sede, dove il canone di affitto era più elevato, ai locali della nostra Confraternita. Tra l’altro, proprio per far posto all’ambulatorio, rinunciammo al vecchio garage per le ambulanze, che fu adeguato alle nuove esigenze. Un investimento importante, reso possibile dal contributo della Fondazione Caripit. Nonostante tutto, dall’Asl non abbiamo mai percepito un euro del canone di affitto concordato, circa 500 euro mensili. Per due anni e mezzo, a farsi carico di tutte le spese per il funzionamento dell’ambulatorio (riscaldamento, luce, internet, pulizie…) è stata la Misericordia, tramite i soldi provenienti dai servizi svolti con l’ambulanza. Ma in questo modo non ce la facciamo più ad andare avanti. Già nei mesi precedenti e poi da marzo scorso, col subentro mio e di Giovanni Beragnoli (responsabile di sede), la Misericordia ha sollecitato ripetutamente l’Asl a regolarizzare la sua posizione, senza risultati. Se in questi giorni l’azienda non si renderà disponibile ad un incontro per trovare un accordo, dal 1° settembre i locali non saranno più a sua disposizione. In tal caso – conclude la responsabile – la chiusura dell’ambulatorio sarà solo temporanea: prenderemo contatti con medici specialisti per garantire un servizio uguale, o addirittura potenziato, nell’ambulatorio delle Piastre, senza escludere accordi diretti coi medici condotti».

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