Gioco
In fila per la firma un sogno realizzato dopo anni da precari
Al provveditorato per l’assegnazione della cattedra i primi dei 250 insegnanti assunti a tempo indeterminato
PISTOIA. La sala Atto Vannucci del Provveditorato agli studi di via Mabellini è colma di persone. In maggioranza donne. I loro volti sono tesi, e solo dopo l'uscita dalla stanza si abbandonano a un sorriso. Sono le decine e decine di docenti in attesa di una nomina di ruolo dopo anni di precariato nelle scuole di tutta Italia. Arrivano anche da molto lontano, e raccontano i loro percorsi comuni, fatti di anni di insegnamento e di scalata delle graduatorie. Fuori dal Provveditorato, in attesa, anche le loro famiglie. Mogli, mariti e figli che aspettano di sapere dove e quando potrebbero trasferirsi.
La nomina dei docenti di ruolo nelle scuole della provincia di Pistoia è iniziata ieri – con i contratti a tempo indeterminato per gli insegnanti della scuola primaria – e proseguirà oggi e domani con le scuole medie e superiori. In totale 250 posti. Una cifra importante, dopo anni e anni in cui le assunzioni sono rimaste pressoché bloccate. L'anno scorso furono soltanto quattro i docenti assunti di ruolo nelle scuole elementari della provincia.
Il piano di immissioni a tempo indeterminato rientra in un quadro normativo precedente alla riforma Giannini. Un 50 per cento dei docenti assunti proviene dall'attuale graduatoria ad esaurimento, la restante metà viene scelta tra i vincitori dell'ultimo concorso per insegnanti.
Tra le persone che hanno appena ricevuto la notizia della nomina di ruolo, Gilda Olga Buscemi, originaria della provincia di Siracusa, 15 anni di precariato alle spalle e una famiglia che l'ha seguita negli spostamenti. È stata assegnata alla scuola elementare di Lamporecchio.
«Ho lasciato la Sicilia perché al sud non ci sono prospettive – racconta – Ho lavorato 10 anni in varie scuole del Veneto, e poi è arrivata la convocazione per la provincia di Pistoia. Dopo 15 anni di precariato, non ci sono parole. Sono molto felice». «Ora però dovremo cercare casa a Lamporecchio» scherza il marito.
Una storia simile è quella della romana Francesca De Giovanni – precaria per 13 anni nelle scuole paritarie della capitale e assunta di ruolo lo scorso anno a Pistoia – che ha accompagnato l'amica e collega Roberta, di Roma come lei, che ha ricevuto il posto di ruolo a Montecatini. Raccontano le loro storie parallele – entrambe inserite negli ultimi posti della graduatoria di Roma, si sono sentite sempre ripetere di non avere grandi possibilità di ottenere un posto fisso – poi l'approdo improvviso a Pistoia. Sposate e con figli hanno accettato il contratto a tempo indeterminato con gioia, ma non senza preoccupazioni.
«Sradicare la tua famiglia da una città dove hai sempre vissuto non è semplice – spiega Francesca – ma il lavoro è fondamentale. Non c'è tempo per essere indecisi».
Alla prima fase di assunzioni di questi giorni seguirà una seconda tranche dal 31 di agosto, durante la quale verranno assegnati un centinaio di posti scoperti nelle scuole della provincia. Le assunzioni saranno a tempo determinato e andranno a coprire solo l'anno scolastico 2015-2016.
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