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Bilancio, è allarme rosso «Avanti con la fusione»

di Elisa Valentini

SAN MARCELLO. Bilancio di previsione 2015 lacrime e sangue, e pure approvato in ritardo. Specchio di un’estrema sofferenza vissuta da San Marcello, come da molti altri Comuni. Tanto che l’assessore...

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SAN MARCELLO. Bilancio di previsione 2015 lacrime e sangue, e pure approvato in ritardo. Specchio di un’estrema sofferenza vissuta da San Marcello, come da molti altri Comuni. Tanto che l’assessore al bilancio Sabrina Sergio Gori, conclusa la “dolorosa” illustrazione, ha lanciato un accorato appello a ritornare alla carica sulla fusione dei Comuni, viste anche le difficoltà di funzionamento dell’Unione.

«Occorrerà che i consigli comunali ripensino a come andare avanti – ha detto – Essere riformisti vuol dire affrontare i problemi, anche in modo complesso. Restare fermi troppo a lungo può essere dannoso. Con una fusione si potrebbero ottenere risparmi e fare di più. I consigli comunali e i sindaci in particolare hanno una grande responsabilità. Il nostro consiglio comunale ha già proposto una fusione a 4 (Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello), ma adesso è necessario riaprire un dibattito serio e definitivo per capire se è il caso di andare avanti in questo senso o pensare intanto alla fusione con Piteglio. Dobbiamo dare risposte nuove e diverse ai nostri cittadini: non si può sempre aspettare che le riforme vengano dall’alto».

Un’alzata di “bandiera bianca”, come l’ha definita il consigliere di opposizione Davide Ferrari, che ha espresso un voto di “astensione per solidarietà” sul bilancio e ha parlato di “un appello da non sottovalutare”. «Non dobbiamo escludere nessuna soluzione – ha detto – anche guardando verso il Comune di Pistoia».

Il collega Gaggini ha invece votato contro. «Approvati ai tre quarti dell’anno – ha detto – i bilanci di previsione perdono il loro significato”.

«Abbiamo saputo solo a giugno l’entità dei tagli dallo Stato – ha detto Sergio Gori – e poi gli uffici hanno dovuto fare un doppio lavoro per adeguarsi alle nuove normative contabili. Il bilancio è stato approvato in giunta entro il 30 luglio e abbiamo subito comunicato alla Prefettura la data del consiglio».

L’appello ad un progetto serio di fusione è stato comunque raccolto da tutto il consiglio, incluso il sindaco che, pur ribadendosi favorevole al Comune a quattro, guarda con favore al matrimonio con Piteglio.

Andando sui numeri «lo Stato ci ha tagliato 150.000 euro per la spending review – ha spiegato Sergio Gori – i trasferimenti sono passati dai 510.000 euro del 2013 ai 269.000 euro del 2014, ai 113.000 euro di quest’anno. Si aggiungono i tagli di 131.000 euro sul fondo di solidarietà. Le aliquote tributarie sono al massimo. Abbiamo limitato più possibile l’acquisizione di beni e servizi e tagliato le spese non strettamente connesse agli obiettivi amministrativi. Il turn-over del personale è bloccato. E nonostante questo, siamo riusciti a mantenere inalterati i servizi ai cittadini, senza retrocedere sulla compartecipazione alle spese per i servizi di mensa (54% copertura comunale) e trasporto scolastico (13%). Per chiudere il bilancio, comunque, abbiamo dovuto destinare a alla parte corrente oneri di urbanizzazione per circa 120.000 euro. Non ultime le difficoltà legate a Gaia spa, che ci deve restituire 2 milioni e 400.000 euro. Cosa che ci costringerà ad accantonare (e non spendere) a fini di tutela 32.000 euro l’anno per tre anni».

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