Toscana
Chiazzano, fossi ripuliti e allargati contro le esondazioni
Dal Chiodo al confine con Agliana partiranno a primavera una serie di interventi sull’Acqualunga e il reticolo minore
PISTOIA. È la parte di piana pistoiese soggetta più frequentemente ad allagamenti. Quella che trema ad ogni temporale intenso: parte da Sant’Agostino, passa per il Nespolo e Chiazzano fino ad arrivare ad Agliana e al confine con Prato. Ci si trova la località Chiodo (che detiene probabilmente il record di allagamenti), attraversata dal torrente Brana, e una serie di fossi e reticoli minori che, a causa della forte urbanizzazione e della scarsa manutenzione, spesso tracimano invadendo le strade e le abitazioni.
A primavera partirà una serie di lavori sul fosso Acqualunga e sui fossi minori che dovrebbe ridurre in maniera importante il rischio di esondazioni. «Sono interventi di manutenzione straordinaria dell’importo complessivo di 275.000 euro - spiega Mario Tuci, assessore ai Lavori pubblici - di cui 211.606 provenienti da contributi regionali e 63.393 euro dal Consorzio di bonifica Medio Valdarno». Tuci definisce il progetto «un’opera di importanza fondamentale per il territorio». I lavori verranno affidati tramite procedura telematica, con pubblicazione di manifestazione d’interesse, e saranno realizzati con l’applicazione di tecniche di ingegneria naturalistica (palificate in legname e scogliere in pietrame).
Casse di espansione area ex Pallavicini. Le tre casse esistenti verranno unite insieme in modo da formare un unico invaso di maggiore volume rispetto allo stato attuale.
Tratto di Fosso Acqualunga in prossimità di via Vecchia Pratese e lungo via Vecchia Pratese. Ripulitura dell'alveo dai detriti terrosi accumulatisi nel tempo, sia nei tratti a superficie libera che in quelli tombati.
Fosso Acqualunga a valle di via Vecchia Pratese. Miglioramento del deflusso verso il canale scolmatore.
Scolmatore fosso Acqualunga. Rimozione dei detriti terrosi presenti nell'alveo, allargamento della sezione idraulica fino alla confluenza con il ramo principale del fosso Acqualunga a sud della via Toscana.
Ramo secondario del fosso Acqualunga lungo via Acqualunga.
Demolizione e ricostruzione del muro a bordo strada nel tratto immediatamente a valle della via Toscana.
Tratto di fosso Bollacchione. Rimozione dell'attuale opera di protezione della sponda costituita in profilati metallici e ricostruzione in scogliera.
Tratto di fosso Acqualunga in località Chiazzano a monte della via Toscana. Rimozione del manufatto di protezione della sponda in profilato metallico e sostituzione con una scogliera.
Fossi e tratti tombati lungo via Toscana. Ripulitura degli alvei con rimozione dei detriti sia per i tratti intubati che per i fossi di bordo strada.
Tratto di fosso Bollacchione adiacente a Castello Romiti. Demolizione di due attraversamenti idraulici in dissesto e di un manufatto idraulico di sbocco di un canale affluente e ricostruzione in scogliera.
Fossi posti all'incrocio tra via di Chiazzano e via Toscana. Collegamento fra un fosso di via di Chiazzano e il fosso Acqualunga con un tratto intubato in via di Chiazzano, risagomatura di un fosso a bordo strada e collegamento con il fosso Acqualunga immediatamente a monte della via Toscana.
Tratto di fosso Acqualunga a sud della via Toscana; Demolizione di attraversamento idraulico e sua ricostruzione; realizzazione di scogliera a protezione delle sponde; sottofondazione del muro di sponda lungo via di Chiazzano e posizionamento di due portelle antiriflusso alla confluenza di due affluenti con il fosso Acqualunga.
Tratto di fosso Acqualunga immediatamente a monte della confluenza con il fosso Bollacchione. Demolizione del manufatto attuale di raccordo, dissestato, e ricostruzione con scogliera.
Tratto di fosso Acqualunga posto alla confluenza con il fosso che corre in via Acqualunga; demolizione del precario attraversamento esistente, che ostacola il regolare deflusso delle acque; risagomatura della sezione di confluenza fra il fosso Acqualunga e quello affluente per migliorare il deflusso delle portate di piena.
Tiziana Gori
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