Il Tirreno

Pistoia

«Le regole vanno rispettate»

PISTOIA. È il nostro paese in grado di soddisfare tutte le richieste di accoglienza? Non si facilita così anche l’ingresso di clandestini che niente hanno a che fare con guerre e persecuzioni? È...

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PISTOIA. È il nostro paese in grado di soddisfare tutte le richieste di accoglienza? Non si facilita così anche l’ingresso di clandestini che niente hanno a che fare con guerre e persecuzioni? È partendo da questi interrogativi di base che Roberto Franchini, responsabile enti locali di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale di Pistoia, chiede al prefetto quanti sono stati gli extracomunitari, che si sono dichiarati profughi, transitati o accolti nella nostra provincia, e a quanti è stato riconosciuto lo status di rifugiato.

«Sono domande semplici e chiare – spiega Franchini – per dare ai cittadini almeno la sensazione che tutto è sotto controllo. Noi crediamo in una accoglienza che rispetti le leggi, le norme la salute e la sicurezza dei cittadini e di chi viene accolto, ma tra la popolazione aleggia una sensazione di incertezza, alimentata dalla poca chiarezza nel merito».

Franchini chiede una risposta anche al quesito se esista una regola sul numero di profughi che possono essere accolti in un comune: «È vero che il rapporto tra cittadini e presunti profughi accolti deve essere di 1 ogni 600 abitanti? Sono stati rispettati i criteri numerici di accoglienza?».

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