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Da “Un Raggio di sole” 72.000 euro per aiutare il Nepal

PISTOIA. Un pezzo di Pistoia va anche in Nepal, per aiutare la popolazione duramente colpita dal terremoto, soprattutto nei distretti di Kavre e Dolakha, il 25 aprile ed il 12 maggio scorsi. È...

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PISTOIA. Un pezzo di Pistoia va anche in Nepal, per aiutare la popolazione duramente colpita dal terremoto, soprattutto nei distretti di Kavre e Dolakha, il 25 aprile ed il 12 maggio scorsi. È infatti di 72.000 euro la somma raccolta dalla Fondazione pistoiese “Un Raggio di sole onlus”, grazie anche ai contributi della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia (30.000 euro) e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca (20.000 euro).

Sono state più di 8.000 le vittime del sisma, oltre 100.000 i feriti, 500.000 le case distrutte. Le più colpite sono state le famiglie povere, le cui case, costruite con fango e mattoni, si sono totalmente sgretolate.

La somma raccolta è stata utilizzata dalla Fondazione Un Raggio di sole Onlus, assieme all’organizzazione non governativa locale Sarbodaya Nepal, per dotare le persone di lamiere con cui costruirsi ripari temporanei e proteggersi dai monsoni. E per distribuire loro viveri ed abbigliamento, utensili da cucina, kit igienico-sanitari, supporti nutrizionali e attrezzi agricoli. Non solo: è servita anche per distribuire materiali didattici, fornire supporto psicologico ai bimbi, per ripristinare le condutture di acqua potabile.

«Inizialmente avevamo deciso di intervenire solo in un secondo momento, nella fase di ricostruzione e post-emergenza, ma Sarbodaya ci ha chiesto di agire subito – spiega Paolo Carrara, presidente del Raggio di sole – Grazie alla solidarietà delle due Fondazioni e dei cittadini, centinaia di famiglie nepalesi potranno ricostruire la loro vita. Tra qualche mese partirà la seconda fase di aiuti, incentrata sulla ricostruzione, che consentirà di distribuire nuovi sementi per sopperire al raccolto perso, attrezzi agricoli, costruzione di alloggi duraturi con cemento e pali di ferro, alimenti specifici per bambini piccoli, gestanti e donne in fase di allattamento, finanziamento di piccole attività commerciali per far ripartire l’economia. Stiamo pensando anche ad un progetto di micro-credito».

«Tante le attività economiche distrutte e grande è la sofferenza per il settire del turismo – afferma Dhan Bahadur Air, direttore di Sarbodaya – I media dovrebbero far capire che in Nepal ci sono ancora tante zone accessibili, non toccate dal terremoto e quindi visitabili».

Alessandra Tuci

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