Sicurezza
Cutigliano, ecco l’albergo diffuso
Pronto il nuovo piano strutturale. Tra le novità il dietrofront sul Rondò Priscilla: niente appartamenti
CUTIGLIANO. Dopo circa due anni di lavoro, il nuovo piano strutturale del Comune di Cutigliano è pronto. L’adozione sarà il punto cardine del consiglio comunale del 26 agosto. Tutela e ripopolamento del territorio, valorizzazione delle vocazioni turistica e silvo-pastorale sono gli obiettivi strategici per il lungo termine, che saranno poi recepiti nel futuro piano operativo (già regolamento urbanistico).
«Dall’inizio del mandato – spiega il sindaco Tommaso Braccesi – ci siamo dedicati a questo complesso lavoro. Il vecchio piano, risalente al 2003, è superato. Con la nuova normativa in materia, a novembre 2014, abbiamo dovuto rivedere il lavoro fatto e confrontarci con la Regione in conferenza di pianificazione».
Dopo l’adozione, enti e privati potranno presentare osservazioni, poi si tornerà in consiglio per l’approvazione.
«Puntiamo alla massima cura di un territorio montano che deve essere però aperto a nuovi residenti e visitatori, o meglio “ospiti”, perché devono sentirsi accolti» aggiunge.
Niente nuove aree a sviluppo residenziale: nuovi volumi saranno possibili in quelle di completamento, prediligendo bioedilizia e risparmio energetico. «Il Comune sta dando il buon esempio con l’effecientamento energetico delle scuole» spiega Braccesi.
Oltre, ovviamente, alla ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio esistente.
Il turismo, in interazione con l’agricoltura, è priorità di sviluppo. «Le aree a destinazione turistico-ricettiva dovranno rimanere tali – spiega il sindaco – Non si potrà più convertire un albergo in appartamenti». Anzi, per il complesso ex Rondò Priscilla avverrà l’opposto: la destinazione trasformata in passato in residenziale per la conversione in appartamenti (lavori non conclusi da un decennio, ndr) tornerà turistico-ricettiva.
«Abbiamo individuato tre tipologie di turismo in altrettante aree – aggiunge Braccesi – Doganaccia è la zona di massima attrattività per lo sci, le vette, l’escursionismo. Qui si potranno realizzare nuove strutture ricettive: albergo, campeggio e villaggio ecologico. La Val Sestaione è l’area delle riserve naturali e degli alloggi nel verde. Il centro storico di Cutigliano, dove la priorità è il recupero degli edifici esistenti, è ideale per un albergo diffuso. Per il turismo sportivo abbiamo riconfermato le attuali aree sportive, con possibile potenziamento, e la previsione del troncone di funivia Doganaccia -Croce Arcana e del collegamento col Corno alle Scale».
Quanto all’agricoltura (e agriturismo), col riconoscimento di “podere di montagna” si potranno realizzare ampliamenti edilizi a scopi produttivi. L’area artigianale ideale resta quella di Ponte Sestaione. Si prevede la ristrutturazione degli ex Macelli di Cutigliano a scopo di centro di raccolta della cacciagione e macello aziendale.
«Il messaggio è chiaro – conclude Braccesi – si apre una stagione in cui è consentito lo sviluppo, perché la montagna torni ad essere un territorio che produce reddito e dove si vive bene. La speranza è che l’imprenditoria colga queste opportunità anche di minori adempimenti burocratici».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
