Gioco
Ladro di bici cade durante il furto ma ci riprova subito
LUCCA. È più forte di lui. Quando vede una bicicletta fa di tutto per salirci sopra e fuggire. Era accaduto esattamente un anno fa: il 20 agosto 2014. E anche quella volta era stato fermato dai...
LUCCA. È più forte di lui. Quando vede una bicicletta fa di tutto per salirci sopra e fuggire. Era accaduto esattamente un anno fa: il 20 agosto 2014. E anche quella volta era stato fermato dai carabinieri per il furto di una bici sulla rampa che conduce al Caffè del Mura, a Lucca.
A distanza di 12 mesi Roberto Vitale, 47 anni, di Pistoia ci riprova. Ma gli va decisamente male. Cade a terra dalla mountain bike che ha appena rubato in piazza Napoleone e sbatte sia la testa che la spalla destra procurandosi sia un trauma cranico che la frattura della clavicola. Quaranta giorni di referto medico e arresto evitato. Ma nonostante la «disavventura» il «maniaco» delle bici ci riprova qualche ora dopo. Verso l’imbrunire, nonostante l’ingessatura dalla spalla sino braccio che gli impedisce di muoversi con naturalezza, eccolo alla stazione ferroviaria di piazzale Ricasoli armato di cesoie cercare di rompere il lucchetto ad una bicicletta. Ma il 20 agosto è proprio il suo giorno sfortunato. Passa una volante e lo coglie in flagranza.
Dalla fuga alla rovinosa caduta. Ore 15, piazza Napoleone. Un ragazzo e una ragazza lasciano le loro bici vicino alla gelateria Gelatarium. Non chiudono le mountain bike con la catena perché si sistemano fuori dal locale e le controllano. A un tratto scorgono un uomo sui 50 anni che con mossa fulminea salta sulla bici del giovane e si mette a pedalare. Subito i due lo inseguono e trovano due militari del nucleo investigativo dei carabinieri che, passando dalla zona, intuiscono l’accaduto. Nelle vicinanze del Duomo l’autore del furto perde l’equilibrio e crolla a terra riportando un trauma cranico e la frattura della clavicola. Viene trasportato in ospedale e viste le sue condizioni di salute, il sostituto procuratore Lucia Rugani ne dispone la liberazione.
Alla stazione. Non pago poco prima delle 20 ci riprova alla stazione. Ma un equipaggio del contingente dei militari dell'operazione «Strade sicure», durante una sosta operativa in piazzale Ricasoli, lo nota aggirarsi vicino a una rastrelliera di biciclette con una cesoia in mano. E i militari allertano il 113. Un equipaggio della volante pizzica Vitale mentre tenta di tagliare la catena di una bicicletta nonostante il braccio ingessato.
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