Sicurezza
La cagnolina Lorenza torna a scodinzolare
Pistoia, riuscito il costoso intervento chirurgico ma la riabilitazione sarà lunga: continua la raccolta fondi
PISTOIA. Lorenza riesce finalmente a scodinzolare e a muoversi grazie al sostegno ricevuto da tante persone, ma per tornare a camminare avrà bisogno di un lungo periodo di fisioterapia e di molte altre cure.
La cagnolina strappata alla morte dal buon cuore di un passante, e dal successivo intervento dei vigili del fuoco di Pistoia, ha subìto diversi interventi chirurgici dopo che, nella notte di San Lorenzo, qualcuno l’ha investita con l’auto in via Crespole e Fabbriche. La cucciola, di appena cinque mesi, è stata scaraventata nella Bure, dove è rimasta fino a quando, nel primo mattino dell’11 agosto, un passante non ha sentito i suoi lamenti.
Per lei i volontari dell’Enpa hanno deciso di aprire subito una raccolta fondi. Solo per l’iniziale intervento preventivato, infatti, servivano 2.500 euro. In dieci giorni di donazioni, informano dal Rifugio del cane di via Agati, è già stato superato il tetto dei mille euro, e i regali per Lorenza continuano ad arrivare di giorno in giorno. La cagnolina sta ricevendo il sostegno di molti pistoiesi e non solo, ma viste le sue condizioni e i delicati interventi effettuati finora, la raccolta fondi continua (Iban IT 21I 0882913801000000102019, intestato a sezione Enpa, presso il Rifugio di via Agati 15; oppure paypal https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_s-xclick&hosted_button_id=5HY76AVEMUAK4, con la causale “Lorenza torna a correre”).
L’obiettivo è quello di farla tornare a correre. Lorenza infatti è stata trovata in fin di vita nel letto della Bure, con il muso e le zampe anteriori fuori dall’acqua. Il resto del corpo era immerso nel torrente: paralizzato. Se non fosse stato per quell’uomo che passando di lì ha avvertito i guaiti, Lorenza sarebbe sicuramente morta. Aveva – informano dal Rifugio – una vertebra rotta e diverse lussazioni, anche all’anca. Nei giorni scorsi il cane è stato sottoposto a una doppia operazione. «Entrambi gli interventi – annuncia l’Enpa – sono andati bene. Lorenza riesce a muoversi e scodinzola, la sensibilità c’è, ha ottimi movimenti spontanei, ma la ripresa sarà molto lenta. E tanto per non farsi mancare niente, anche il bacino è rotto». Quando sarà dimessa dalla clinica, verrà accolta al Rifugio di via Agati in attesa di una futura adozione.
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