Il Tirreno

Pistoia

Addio a Patrizia Ricci, presidente della coop sociale "Il Poeta"

Tiziana Gori
Un primo piano di Patrizia Ricci, aveva 56 anni
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Un primo piano di Patrizia Ricci, aveva 56 anni

Aveva 56 anni, era postina e volontaria di "Solidarietà e rinnovamento". A stroncarla un attacco cardiaco nella sua abitazione

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PISTOIA. "Patrizia era una persona che dava tutto, talmente tanto che lasciava indietro se stessa". Così la descrive il fratello Paolo, così la ricordano i tanti amici del Centro postale operativo di via Vecchia Pratese, i volontari dell'associazione "Solidarietà e rinnovamento", i ragazzi della cooperativa sociale "Il Poeta", di cui era presidente fin dalla nascita di una delle prime realtà in Italia che si occupavano del reinserimento lavorativo di persone con disagio mentale. Un'idea di Patrizia, una delle tante di una donna vulcanica e complessa, che tanti pistoiesi conoscevano per il suo lavoro come postina o per le attività "collaterali" con "Il Poeta" o la sua compagnia teatrale. Molti magari ricordano che d'inverno, con un camper, lei e i gli amici della cooperativa sostavano in piazza San Francesco e vendevano frugiate calde. Sempre accompagnate da un suo sorriso.

Un infarto fulminante si è portato via Patrizia Ricci, 56 anni compiuti a giugno, nel pomeriggio di giovedì 20 agosto. Quando Massimo Passi, vicepresidente del Poeta, che si trovava nella stanza accanto, è accorso in suo aiuto Patrizia era già cianotica. A nulla è valso l'intervento tempestivo del medico del 118, il tentativo strenuo di tenerla in vita. "Mio fratello è entrato in casa - racconta Paolo Ricci -  e la dottoressa gl'ha detto che Patrizia aveva avuto un attacco cardiorespiratorio. Erano circa le 18. Massimo (Passi, ndr) aveva sentito un rumore ed è corso da lei, ma non respirava già più". La salma è stata composta ed è esposta nelle cappelle del commiato della Misericordia, in via del Can Bianco. Il funerale, sempre alla Misericordia, si svolgerà sabato 22 agosto alle ore 16.

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"Mia sorella era un'istrionica, una che amava stare in mezzo alla gente. Al mare quest'estate, di sera, teneva banco davanti a cinquanta persone con le sue barzellette". Si sente un sorriso nella voce di Paolo Ricci, 43 anni. Lui che ha scelto una vita distante da Pistoia, e una professione impegnativa come quella di attore, vive da 16 anni a Roma, ma era legatissimo alla sorella. Lo chiamo per avere un ricordo di Patrizia, perché, come postina, conosceva molta gente ed era a sua volta conosciuta. "Guarda, quello alle Poste per Patrizia era un hobby". Assunta nel 1982, consegnava la posta prima nella zona del Nespolo e Chiazzano, poi a Santomoro (dove abitava), Candeglia, Sant'Alessio, Iano. "Ma lei era altro. Ha il diploma magistrale,sognava di fare la maestra alle elementari. E negli anni '90, dopo aver frequentato dei corsi di formazione, è diventata la prima volontaria dell'associazione "Solidarietà e rinnovamento", presieduta da Angela Nisticò". Una delle realtà più importanti, in ambito provinciale, nell'assistenza alle persone con problemi psichici.

L'orgoglio di Patrizia Ricci, la sua creatura, era però un'altra: "Il Poeta", la cooperativa sociale che dava lavoro a quelli che in termini "politicamente corretti" vengono definiti "soggetti svantaggiati". Piccoli lavori nel giardinaggio, orticoltura, coltivazione di castagne da frutto con vendita diretta... Impieghi regolarmente retribuiti attraverso i quali tante persone ritrovavano la voglia di vivere. "E sempre dalla cooperativa sociale - aggiunge Paolo Ricci - era riuscita a tirare su una compagnia teatrale: "I Sanissimi". "La prima commedia che hanno portato in scena - racconta il fratello - è stata "Ditegli sempre di sì", di Eduardo De Filippo". L'ultimo progetto, sempre con Angela Nisticò, quello di una sartoria. Con un sense of humor proprio di chi sa di essere fragile e della propria fragilità sa fare una forza, avevano deciso di chiamarla "Il punto matto".

Ricci lascia i genitori, due fratelli e due nipoti. "Mio figlio e la figlia di mio fratello, li adorava. Patrizia era un sostegno morale per tutta la famiglia", afferma Paolo.

 

 

 

 

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