Il dolore
Sorrisi e cure a domicilio per i bimbi malati
Il progetto dell’associazione “We love Anastasia” per creare una rete assistenziale che a Pistoia non c’è
PISTOIA. Un progetto nato dall’idea di un gruppo di amici con un desiderio comune: fare qualcosa per la piccola Anastasia, per i suoi genitori Emanuela e Gianluca, e per i tanti bambini che, come lei, si trovano ad affrontare una malattia molto più grande di loro.
È così che nel giugno scorso è stata fondata l’associazione “We Love Anastasia”, con il nobile obbiettivo di portare assistenza sanitaria, ma anche sorrisi e allegria nelle case dei bambini malati. Un sostegno non solo per i più piccoli, ma anche per le loro famiglie travolte dalle difficoltà legate alla malattia.
Il tumore di Anastasia, 12 anni, si presenta un anno fa. La bambina inizia subito le cure all’ospedale pediatrico Meyer e affronta cicli di chemio e radioterapia. Fra un ricovero e l’altro torna a casa, e proprio durante una sosta dalle cure, la famiglia si trova ad affrontare un altro problema. Ogni due giorni Anastasia deve effettuare le analisi del sangue per controllare il livello dei globuli bianchi, e ha bisogno di un’assistenza domiciliare continua che però – a differenza degli adulti – per i piccoli pazienti a Pistoia non esiste.
Da qui, la scelta della famiglia di rivolgersi al dottor Rino Agostiniani – pediatra e responsabile dell’area materno infantile dell’Asl 3 (nella foto) – che si rende immediatamente disponibile, insieme a una equipe di 3 infermieri, per garantire assistenza alla bambina e alla famiglia, in maniera autonoma.
Angeli, li definisce Simone, cugino del babbo di Anastasia e responsabile dell’associazione fondata per la piccola. «Uno staff sanitario che è venuto in aiuto della famiglia e si è dimostrato eccezionale».
Il problema, però, è che questo tipo di assistenza domiciliare per i bambini, di fatto, non esiste. È stata creata ad hoc per Anastasia, ma la volontà della sua famiglia e dell’associazione è che diventi un servizio per tutti i piccoli pazienti malati. Per questo è nata “We Love Anastasia”.
Sensibilizzare le persone sul tema e raccogliere fondi per dar vita a un’assistenza sanitaria infantile, specificatamente formata che garantisca presenza continua nelle case dei bimbi malati, fra un ricovero e l’altro. Infermieri e psicologi, ma non solo. Anche se malati, infatti, i bambini restano comunque bambini. Ed è necessario garantire loro sorrisi e divertimento. Per questo è importante anche la presenza di animatori e volontari che portino allegria, divertimento e gioco. Un’assistenza che regali momenti di normalità fuori dagli ospedali, e che diventi sostegno anche per i genitori che, come i figli, convivono con ansie e preoccupazioni.
In poco meno di due mesi l’attivissimo staff di “We Love Anastasia” ha già all’attivo quattro importanti eventi, ultimo in ordine di tempo: Pedala con i campioni, in via Carratica. Serata benefica durante la quale sono stati raccolti 1.500 euro. «E per settembre – racconta Simone – abbiamo già in programma un grande evento allo stadio Melani, ma si tratta di una sorpresa. Non posso dire altro».
Intanto, per seguire le attività dell’associazione potete iscrivervi al gruppo Facebook: We Love Anastasia.
Valentina Vettori
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
