Toscana
«Portiamo a Quarrata i turisti di Vinci»
Manfredi: non basta il Punto Informa, serve il collegamento viario con l’altro versante del Montalbano
QUARRATA. «A Quarrata, isolata dal mondo, bisogna venirci apposta. La domanda che ci dobbiamo necessariamente fare è: perché le persone dovrebbero venire qui? Pur riconoscendo il grande lavoro delle attività agrituristiche, che con il loro impegno riescono a far soggiornare centinaia di persone che vogliono una residenza centrale per visitare le vicine città, di nostro non abbiamo granché da mostrare. Una volta avevamo le esposizioni di mobili. Oggi sarebbe meglio cambiare quel cartellone stradale da “città del mobile” a “città dormitorio”».
Manfredi Vannucci, cittadino di Quarrata, leader nel settore delle assicurazioni, commenta così la notizia dell’apertura del Punto informa pubblicata dal Tirreno giovedì scorso. A settembre infatti, come annunciato dal sindaco Marco Mazzanti, nascerà un servizio per i turisti nei locali della Civetta, in via Corrado Da Montemagno, dove per anni è rimasta, abbandonata a se stessa, una vetrina di prodotti tipici. Il Punto avrà il compito di promuovere gli eventi della città e le attività ricettive del territorio, oltre a dispensare informazioni ai turisti. Il costo del servizio, affidato all’associazione Tagete, ammonta a 11mila 712 euro per una gestione di 16 mesi, a partire da settembre. Ma, appunto, chiede Vannucci in relazione al Punto informa: perché le persone dovrebbero venire a Quarrata? «Se diamo un po' di spazio alla nostra creatività si potrebbe anche pensare di rivitalizzare le nostre attività commerciali» scrive l’agente assicurativo. Per farlo però, la politica deve iniziare a muoversi sul serio, al di là delle chiacchiere. Un’opera su tutte, ricorda Vannucci, che avrebbe potuto portare flotte di turisti a Quarrata, è la strada di collegamento con Vinci, di cui da decenni si parla senza risultati.
Mazzanti, annunciando l’apertura del Punto informa, ha spiegato che per il Comune è impossibile realizzare l’opera. Ci vorrebbe un massiccio intervento da parte della Regione. «Quando qualche visionario come il sottoscritto – continua Vannucci – sosteneva, come giustamente voleva fare il passato sindaco Marini, che era indispensabile realizzare un collegamento da Quarrata a Vinci, la risposta dell'allora amministrazione (quella guidata da Sabrina Sergio Gori, ndr) fu inizialmente negativa. Poi, dopo aver documentato con studi della Regione Toscana tutte le criticità della viabilità su gomma dei comuni oggi facenti parte dell'Area Vasta, aveva dovuto condividere il progetto promettendo addirittura una zona franca per un tunnel in località "Pollaiolo". Ma come succede frequentemente, la politica dimentica con facilità. Vinci dista da noi solo 5 chilometri. Probabilmente non sappiamo neppure che centinaia di pullman e migliaia di persone ogni anno visitano questa località a noi vicina. Nell'articolo sul Punto informa si parla di turismo, e allora cominciamo a fare due conti su cosa potrebbe significare riuscire a portare una parte di questi turisti a Quarrata».
Beatrice Faragli
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