Sicurezza
Locali chiusi d’agosto, così non va
I pochi rimasti aperti hanno lavorato molto grazie ai turisti. Innocenti: «Dobbiamo elaborare un calendario per alternare i riposi»
PISTOIA. Una mentalità ancora troppo da cittadina di provincia. Forse è questo il problema di Pistoia e della sua accoglienza turistica durante l'intero arco dell'anno, e in particolare nel periodo estivo. Basta aggirarsi per le vie del centro per capire che non esiste un piano organizzativo tra i vari esercenti che garantisca aperture continuate ed equamente distribuite in tutte le zone. E così, fuori dal circuito commerciale di piazza della Sala c'è il niente assoluto. Serrande abbassate e cartelli di chiusura per ferie ovunque. Da via degli Orafi a via del Duca, passando per via Roma e via Cavour. Eppure è davvero massiccia la presenza di turisti stranieri, in stragrande maggioranza famiglie. E l'offerta appare insufficiente.
Bastano poco più delle cinque dita di una mano per contare i locali aperti a pranzo in questi giorni di metà agosto. Davvero un'opportunità persa per i numerosi locali che hanno deciso di chiudere ad agosto. «Pistoia deve cambiare passo – commenta Maurizio Innocenti, presidente provinciale di Confesercenti –. Negli anni scorsi eravamo la Cenerentola di Toscana e il turismo stentava a decollare, ma quest’anno in particolare si è avvertito il cambio di passo nella presenza di vacanzieri. Quindi abbiamo l'obbligo di rispondere con un'accoglienza adeguata, degna di una città che non ha niente da invidiare al resto della regione».
Secondo Innocenti, la scelta di numerosi esercenti di chiudere nelle settimane centrali di agosto è imputabile al trend negativo degli anni scorsi, quando il centro storico Pistoia non era così frequentato dai turisti. «Il flusso di presenze è stato sicuramente sottostimato – spiega Innocenti – di conseguenza gli esercenti hanno scelto di chiudere, per timore di andare in rimessa». L'estate 2015 ha però registrato un rovesciamento nel trend delle presenze turistiche. Elemento che dovrà necessariamente essere analizzato e rivisto per il futuro. «Già dalla prossima primavera – prosegue – dovremo impegnarci con amministrazione e associazioni di riferimento per lavorare a un nuovo piano di accoglienza turistica, elaborando, magari, un calendario condiviso di aperture per i locali. Se Pistoia vuole mantenere il suo posto al sole nella classifica delle città toscane più apprezzate, non è pensabile che ad agosto gli unici ristoranti aperti siano quelli del comparto Sala».
L'impegno per il rilancio del centro storico è indubbio. Da qualche anno, infatti, la città ha fatto enormi passi in avanti, anche dal punto di vista commerciale. «Non ci possiamo accontentare però – commenta il presidente di Confesercenti – per il futuro, l'accoglienza turistica, specialmente nel periodo di agosto, dovrà essere ampliata ben oltre le vie limitrofe a piazza della Sala».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il personale dei locali che hanno scelto di rimanere aperti sette giorni su sette, mattina e sera, e che per questo agosto hanno decisamente vinto la scommessa. «Lavoriamo ininterrottamente – spiega Matteo Cecchi della Fiaschetteria – così tanti turisti non si vedevano da diverso tempo e gli affari vanno benissimo». Scelta condivisa anche dal Michi wine bar di piazza Duomo, uno dei pochi locali sempre aperti al di fuori della Sala, dove i tavolini esterni sono pieni e gli affari in questo agosto vanno a gonfie vele.
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