Il Tirreno

Pistoia

Ancora troppi gli esercenti che aggirano il porta a porta

Valentina Vettori
Ancora troppi gli esercenti che aggirano il porta a porta

Pistoia, si sta consolidando la raccolta differenziata nel centro ma c’è chi continua ad utilizzare i cassonetti pubblici al di fuori della prima cerchia di mura

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PISTOIA. Dopo un inizio a singhiozzo e costellato di polemiche da parte degli esercenti coinvolti nella raccolta differenziata porta a porta nel centro storico, Publiambiente snocciola i primi dati e parla di un piano che si sta via via consolidando. Anche se alcune problematiche sono ancora presenti.

La raccolta porta a porta per i commercianti pistoiesi è cominciata lo scorso 18 maggio e, a oggi, coinvolge 537 utenze non domestiche. Dagli uffici comunali alle scuole, dai bar a pasticcerie e ristoranti. E proprio i locali del centro storico, inizialmente, sono stati i più duri nel manifestare il loro dissenso circa le modalità del porta a porta.

Sotto accusa la scarsa organizzazione del calendario delle raccolte e la presenza insufficiente di bidoni per il conferimento dei rifiuti che spesso - specialmente nel primo periodo - aveva determinato lo stazionamento prolungato di sacchi neri lungo l'intero centro storico. Con particolari disagi nella zona della Sala, di piazzetta dell'Ortaggio e delle vie limitrofe.

Problemi che Publiambiente spiega di aver risolto attraverso alcune azioni specifiche. Il calendario della raccolta dei rifiuti è stato ampliato grazie all'aumento dei ritiri notturni, così da ridurre il tempo di stazionamento dei sacchi all'interno dei bidoncini. Così come la questione delle campane per la raccolta del vetro, nel primo periodo considerate insufficienti e troppo lontane dai locali.

Dopo le numerose segnalazioni degli esercenti, già a fine giugno il numero delle campane è stato aumentato. Oggi sono 14, dislocate nel cuore del centro storico, ma sono in corso di verifica altre potenziali zone per il posizionamento di nuovi contenitori.

A fronte di alcune questioni risolte, rimangono però altri problemi. Publiambiente denuncia, infatti, che numerose utenze coinvolte nella raccolta porta a porta e munite di bidoncini privati continuano a conferire i loro rifiuti nei cassonetti stradali fuori dal centro storico, senza aderire al porta a porta. Mentre per quanto riguarda lo smistamento differenziato dei rifiuti - nonostante notevoli passi avanti da parte degli esercenti - Publiambiente continua a registrare presenza di rifiuti non conformi all'interno dei contenitori multi-materiali. Soprattutto per quanto riguarda gli imballaggi in plastica e le lattine, e la raccolta organica.

Il quantitativo di rifiuti ritirati da Publiambiente dal 18 maggio al 31 luglio è stato pari a 197 tonnellate: 170 tonnellate di materiale riciclabile avviato a recupero e 27 tonnellate, pari al 14%, di rifiuti indifferenziati destinati allo smaltimento. Circa 12.000 gli svuotamenti di bidoncini, di cui quasi la metà di natura organica, mentre il 40% è costituito da imballaggi misti e il 10% da rifiuti indifferenziati.

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