Il Tirreno

Pistoia

Una settimana dedicata al cinema nasce il festival “Presente italiano”

di Alessandra Tuci
Una settimana dedicata al cinema nasce il festival “Presente italiano”

Un concorso riservato a 6 lungometraggi già usciti e una rassegna con 8 film a ingresso gratuito L’ambizioso obiettivo: «Capire se il cinema italiano ha veramente qualcosa da dire sul Paese»

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PISTOIA. «Un festival per capire se il cinema italiano ha veramente qualcosa da dire sull’Italia». Con queste parole Michele Galardini, giornalista pistoiese e critico cinematografico, descrive “Presente italiano”, il festival del cinema che si terrà a Pistoia dal 4 all’11 ottobre.

Il festival, alla sua prima edizione, ideato e diretto dallo stesso Galardini con la collaborazione del giornalista Gabriele Rizza ed il sostegno del Comune, è sostenuto da PromoCinema, un’associazione culturale senza scopo lucrativo che si occupa della promozione del cinema in Italia ed all’estero.

Qual è il cinema italiano oggi? Sorrentino, Garrone e Moretti rappresentano il nostro cinema? E quei registi che girano il mondo ma hanno poco spazio in Italia? Questi alcuni degli interrogativi che alimenteranno “Presente italiano” grazie ad un ricco programma e molti ospiti, come il regista e sceneggiatore Saverio Costanzo ed il ricercatore Simone Venturini.

«Questo festival, sul quale abbiamo lavorato quasi due anni, nasce dalla necessità di capire se il cinema italiano ha un humus, ovvero un gruppo di autori italiani che, pur non frequentando le sale, ovviamente senza colpa loro, ha qualcosa da dire sul nostro Paese» spiega Michele Galardini. Il festival inizierà con un concorso riservato a sei lungometraggi italiani, usciti da settembre 2014 a giugno 2015, che verranno votati dal pubblico (l’ingresso avrà un prezzo modico). La seconda sezione, con otto film ad ingresso gratuito, intitolata “Omaggio al cinema italiano” e curata dal critico Roy Menarini, sarà dedicata ad un approfondimento sulla produzione nazionale, con temi sociali, politici e culturali.

Perché fare un concorso su film già circolati? «Quello che interessa a noi non è tanto il film in sé, ma il discorso che ruota intorno ad esso» risponde Galardini.

Tra i vari programmi, anche incontri con gli autori e tavole rotonde, una serata dedicata al Festival dei Popoli (festival di documentario più antico al mondo), workshop, seminari di approfondimento ed analisi dei film. I luoghi del festival saranno il cinema Globo ed il cinema Roma per il concorso, il cinema teatro Bolognini per l’omaggio al cinema italiano e il Funaro per la sezione più sperimentale; Lo Spazio di via dell’Ospizio e la biblioteca san Giorgio per gli incontri con gli autori.

«Sarà un festival diffuso, che ha la volontà di fare rete, valorizzando il cinema italiano così tanto studiato nel mondo» dice Elena Becheri, assessore alla cultura. «Voglio ricordare Marcello Bucci e vorrei che questo festival fosse anche un po’ suo perché, senza i suoi incontri, forse, questo festival non sarebbe nato» conclude Galardini.

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