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Pistoia

Michelotti: non vogliamo spostarci

PISTOIA. Le piene della Brana e gli allagamenti degli ultimi anni, il crollo delle Mura. Non è un punto facile in cui lavorare, ma la famiglia Michelotti gestisce il vivaio in via dei Campisanti da...

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PISTOIA. Le piene della Brana e gli allagamenti degli ultimi anni, il crollo delle Mura. Non è un punto facile in cui lavorare, ma la famiglia Michelotti gestisce il vivaio in via dei Campisanti da decenni e non accetta di buon grado l’invito alla “delocalizzazione”.

Ci sono finanziamenti regionali per le attività a cui viene chiesto di spostarsi, si spiega dal Comune.

«A noi non è stato detto niente del genere - ribatte Marianna Michelotti - Anzi, ci è stato spiegato che lo spostamento sarebbe stato interamente a spese nostre».

E un punto pericoloso in cui lavorare, no? «Le piene ci sono perché non puliscono bene l’alveo», dice la donna. Che aggiunge: «Dal Comune abbiamo avuto solo problemi negli ultimi anni: nessun risarcimento per il crollo che ha distrutto due serre, e le spese legali per l’avvocato a cui abbiamo dovuto rivolgerci quando l’ente locale voleva espropriarci il terreno di via Sestini per farci il centro stoccaggio. Per fortuna sono tornati sui loro passi, ma l’avvocato l’abbiamo dovuto pagare». (t.g.)

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