Il Tirreno

Pistoia

Aveva in casa 1.200 grammi di cocaina

di Massimo Donati
Aveva in casa 1.200 grammi di cocaina

Indagine sui furti in appartamento, blitz dei carabinieri all’alba in città: un arresto e cinque persone denunciate

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PISTOIA. Furti apparentemente senza alcun rapporto se presi singolarmente. Ma se analizzati nel loro complesso accomunati da alcune caratteristiche che si ripetevano ogni volta. Ed è stato grazie alla certosina analisi di tali elementi, incrociati poi con i dati relativi alla posizione in determinati giorni ed orari di alcuni telefoni cellulari, che i carabinieri sono arrivati alla convinzione di aver individuato la banda di topi d’appartamento responsabile di quella catena di colpi messi a segno a Pistoia e in provincia e nella vicina Prato da maggio in poi.

Un’indagine che si è allargata strada facendo anche su un altro fronte, quello della droga, quando nel mirino dei militari della Compagnia di Pistoia è entrato anche il convivente dell’unica donna tra i sospettati: l’uomo, in concomitanza con le perquisizioni scattate all’alba di lunedì in casa dei cinque indagati per i furti, è stato trovato in possesso di quasi un chilo e duecento grammi di cocaina pura, del valore, una volta tagliata, di almeno 200.000 euro.

Per lui, Arber Bruci, 31 anni, residenti in via Porta San Marco, è scattato così l’arresto per detenzione ai fin di spaccio. Mentre per tutti e cinque gli indagati (tutti residenti a Pistoia città)sul fronte dei furti, grazie alla refurtiva scoperta durante le perquisizioni, è scattata la denuncia a piede libero per vari reati, tra cui la ricettazione. Si tratta, oltre che della compagna romena di 29 anni del Bruci, di un marocchino di 29 anni e di tre pistoiesi di 34, 22 e 21 anni: a casa di quest’ultimo i carabinieri hanno scoperto 120 grammi di hascisc e per questo è stato denunciato per detenzione a fini di spaccio.

Nelle altre abitazioni sono stati trovati machete, pugnali e altre armi bianche, tra cui una katana; e poi cellulari, sim card, carte di credito, cellulari e altri oggetto provento di furti in casa; oltre ad una serie di telecomandi per cancelli e garage che, opportunamente tarati, vengono utilizzati dai ladri per entrare senza problemi nelle proprietà da svaligiare.

Come ha illustrato il tenente colonnello Andrea De Felice, comandante provinciale protempore, assieme al comandante del Norm della Compagnia, il tenente Cosimo Friolo, l’esecuzione dei decreti di perquisizione disposti dal pm Giuseppe Grieco è arrivata a coronamento dell’indagine avviata studiando la tipologia dei furti commessi in città e in Valdinievole dallo scorso maggio. Conoscenza del territorio da parte dei militari più “anziani”, appostamenti, pedinamenti e controlli casuali di persone sospette, hanno permesso di individuare una cerchia di persone che probabilmente facevano parte della filiera, dal furto alla ricettazione. La svolta è arrivata con il ritrovamento di un’auto rubata nel corso di uno dei furti esaminati: all’interno i carabinieri del nucleo operativo hanno scoperto impronte e tracce proprio di quelle persone sospette.

Il controllo delle loro utenze telefoniche, ha poi permesso di accertare che nelle ore e nei giorni di determinati furti si trovavano proprio, una volta l’uno, una volta l’altro, nelle vicinanze.

Tutti elementi che hanno permesso di dare il via alle perquisizioni scattate all’alba di lunedì, che hanno visto impegnati complessivamente una trentina di carabinieri, compresi quelli delle limitrofe stazioni.

Tornando alla cocaina, è stata una squadra composta dai militari della Stazione di Pistoia, di quella di Quarrata e del Norm a scoprirla a casa di Arber Bruci, all’interno di un armadietto in un ripostiglio: su uno scaffale, infilati dentro due calzini, un panetto di un chilo e una busta di plastica con poco meno di 200 grammi. Gli investigatori ritengono che l’albanese possa essere un corriere e che la droga fosse destinata al mercato locale.

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