Il Tirreno

Pistoia

Tenta di svaligiare il bar accanto alla questura: arrestato

L'arrestato viene portato in tribunale dai poliziotti della Volante (foto Gori)
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L'arrestato viene portato in tribunale dai poliziotti della Volante (foto Gori)

Pistoia, fallito colpo nella notte in via Macallè. Insieme a un complice il ladro era entrato da una finestra sul retro che si trova a un’altezza di 8 metri

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PISTOIA. Forse una sorta di sfida, a quella polizia con cui in passato aveva già avuto a che fare più di una volta. Fatto sta che come suo obiettivo ha scelto proprio il bar che si trova a fianco della questura di via Macallè. E l’azzardo gli è costato caro. Erano da poco passate le tre di notte quando Ciprian Scriosteanu, 36 anni, romeno da anni residente a Montecatini, è stato arrestato dagli agenti della Squadra volante. Mentre il suo complice è riuscito al momento a fuggire attraverso i tetti, lui è stato bloccato all’interno del pubblico esercizio di via Macallè, ammanettato e, percorsa una decina di metri, scortato nella cella di sicurezza.

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Il tentato furto è avevnuto nella notte tra lunedì 10 e martedì 11 agosto. Il bar “Pinolo 2” si trova, come detto, proprio a fianco della questura. I ladri avevavo evidentemente studiato bene il colpo. Per entrare all’interno sono passati dal retro. Rubato uno scaleo estensibile al vicino “Forno della paura” di via Nazario Sauro, in questi giorni chiuso per ferie, attraverso i cortili interni al gruppo di abitazioni che si affacciano su via Macallè hanno raggiunto quello sottostante la finestra della cucina del bar, che si trova, da quel lato, ad un’altezza di circa otto metri. Si sono arrampicati su per la scala, hanno tirato su avvolgibile e zanzariera e, forzato l’infisso della finestra, sono entrati.

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Loro obiettivo erano i videogiochi che si trovano nella sala principale del bar, durante la notte assicurati al muro con una grossa catena . E avevano già studiato anche la via di fuga. Scriosteanu infatti aveva parcheggiato la sua Lancia Delta nera proprio davanti alla questura, dall’altro lato della strada, facilmente raggiungibile una volta usciti dal bar attraverso una porta interna che si affaccia sulla tromba dell scale dell’adiacente condominio. Ma sono stati proprio i rumori fatti nello scardinare la barra di ferro antisfondamento che bloccava dall’interno quella porta che hanno tradito i due ladri.

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Una donna che abita nel palazzo ha infatti sentito i rumori sospetti e ha chiamato 113 e 112. E in pochissimo tempo sono posto sono accorse le volanti della questura e anche le pattuglie dei carabinieri. I poliziotti della volante si sono precipitati sul retro, dove c’era la scala appoggiata al muro. Uno dei ladri ha fatto in tempo a lanciarsi su un tetto vicino e a dileguarsi nella notte, l’altri invece si è visto la via di fuga bloccata dagli agenti che si sono arrampicati su per la scala e lo hanno arrestato. Le ricerche del fuggitivo sono andate avanti per tutta la notte. Vi hanno preso parte anche gli uomini della Squadra mobile, che nel perquisire poi l’abitazione del romeno arrestato hanno trovato uno storditore elettrico con tanto di batterie di riserva, del tipo di quelli che a volte si portano dietro i topi d’appartamento per far fronte ad eventuali imprevisti con i padroni di casa.

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Nella mattinata di martedì 11Scriosteanu è stato portato in tribunale per il processo per direttissima. Convalidato l’arresto, il giudice gli ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari, rinviando poi l’udienza al 24 agosto.

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di Redazione web